Honduras: i golpisti sempre più isolati, oggi iniziano gli incontri di mediazione in Costarica

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Oggi a San José, in Costarica, si incontreranno il governo legittimo honduregno con i golpisti di domenica 28 giugno, che hanno cacciato con la violenza il capo di stato democraticamente eletto. A mediare tra le due posizioni, il presidente del Paese centroamericano nonché premio Nobel per la pace, Óscar Arias.

Zelaya ha dichiarato:

"Approfitterò della riunione con Micheletti per esigere che il governo golpista venga rimosso in 24 ore".

Intanto l'isolamento diplomatico ed economico dell'Honduras cresce, con il continuo aumento delle voci dal paese che testimoniano di una violenta repressione imposta dal nuovo regime sui manifestanti che chiedono il ritorno della democrazia: sono state uccise almeno sei persone.

Domenica 5 luglio all'aereoporto internazionale di Tegucigalpa uomini armati fino ai denti hanno teso una vera e propria imboscata alla gente che manifestava in pace, sparando all'impazzata sulla folla che attendeva l'arrivo dell'aereo che trasportava Zelaya.

Un atto avvenuto in diretta mondiale che ha lasciato di stucco e che ha costretto, anche a causa dei mezzi militari posti nel mezzo della pista di atterraggio, il velivolo a far dietrofront e a ripiegare a Managua. Di lì il tam tam diplomatico e la riunione di oggi: rientrare direttamente nel Paese saltando la fase delle contrattazione si è rivelato essere troppo rischioso visto che le azioni dei golpisti sono dettate dalla mancanza di ogni scrupolo.

Gli Stati Uniti, che da subito hanno condannato il golpe, ieri hanno deciso di concretizzare la loro posizione sospendendo i programmi di assistenza militare per 16,5 milioni di dollari all'Honduras di Micheletti. A renderlo noto, tramite un comunicato ufficiale, è l'ambasciata Usa a Tegucigalpa, aggiungendo che sarebbero a rischio anche i 180 milioni di dollari (129,5 milioni di euro) di aiuti per l'Honduras.

Il compromesso però sembra difficile, se non impossible. Infatti i golpisti hanno dichiarato inaccettabile il ritorno del presidente eletto. Ma la situazione per loro si fa sempre più difficile, secondo alcuni analisti interpellati da Bbc Mundo, l'Honduras senza aiuti e con il blocco del petrolio da parte del Venezuela può sopravvivere tre o quattro mesi.

Immagine|Tiempo.hn

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