L’Africa risolve i propri problemi senza Barack Obama


Dopo aver partecipato al G8, avuto un colloquio con il pontefice ed esser stato in Ghana Barack Obama sta rientrando da vincitore negli Stati Uniti.

Malgrado le critiche che gli economisti americani fanno alla politica interna della sua amministrazione. Malgrado le ong operanti in Africa abbiano chiesto spiegazioni a lui e agli altri leader sugli aiuti che non sono stati elargiti dopo summit analoghi a quelli avvenuti a l’Aquila.

Stando a quanto documentato dalla maggior parte dei mass media il Presidente degli Stati Uniti ritorna in patria dopo aver garantito all’Africa un futuro migliore talmente lontano dalla percezione comune che nessuno racconta, ad esempio, della collaborazione tra Israele e Senegal.

I due paesi hanno iniziato una collaborazione per ridurre la diffusione dell’Aids. Il progetto oltre che per gli obiettivi che si è posto è stato ritenuto rivoluzionario poiché per la prima volta un paese musulmano si farà aiutare da un altro di fede ebraica.

Storico è stato ritenuto un altro tipo d’accordo. Stando a quanto dichiarato dalla stampa nigeriana il fondatore del Mend, il Movimento per la liberazione del Delta del Niger, sarebbe stato rilasciato dopo due anni di prigionia per iniziare una collaborazione con il presidente Umaru Yar’ Adua grazie alla quale dovrebbero diminuire gli attacchi agli impianti petroliferi alle imprese straniere.

Primo e necessario passo verso una probabile pacificazione tra le autorità e i dissidenti che hanno già fatto sapere che la scarcerazione non garantirà un’immediata amnistia.

Foto | Flickr

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