Calabria: avvisi di garanzia a Pecoraro Scanio, Galati e Chiaravalloti


Dopo l'inchiesta della Procura di Roma che lo accusava di corruzione (e di cui non si hanno più notizie), ora l'ex ministro verde all'Ambiente, Pecoraro Scanio, quello a sinistra nella foto, sarebbe coinvolto in una nuova indagine, relativa ad una centrale a turbogas in quel di Crotone, in Calabria.

Le attenzioni della magistratura sarebbero rivolte anche verso il parlamentare Pino Galati (già Udc ora Pdl) e l'ex presidente della Regione Calabria (e ora vicepresidente dell'Autorità garante per la privacy) Giuseppe Chiaravalloti, sempre del Popolo delle libertà.

Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla concussione, al falso, al riciclaggio di denaro e abuso d’ufficio e riguardano i finanziamenti pubblici erogati per costruire una centrale elettrica a Scandale.

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