Sciopero dei blog parte seconda. Posizioni e iniziative contro la legge "ammazza-blog"



Dopo aver chiarito i motivi per cui preferiamo parlare che aderire tout court allo sciopero cucendoci la bocca, passiamo a vedere quali iniziative siano state intraprese per modificare la cosiddetta legge ammazza-blog. La definizione, un po' forte, è del tutto impropria come abbiamo dimostrato prima. La legge parla infatti di "siti informatici" ed è proprio qui che si sviluppa l'intera questione.

Su Knowledge Ecosystem troviamo un ottimo riassunto della situazione, con rimandi al blog di Massimo Giuliani, che propone:

di inondare la posta elettronica del ministro Alfano di centinaia di post, selezionati dalla rete, per fargli sapere che quello di cui si sta parlando non è un passatempo da ragazzini, ma un elemento importante di una novità che altrove (negli Stati Uniti come nel tormentato Iran) sta diventando parte integrante del rapporto fra i cittadini, l’informazione e la politica.

Più equidistante la posizione di Stefano Quintarelli, che sul suo blog definisce stupefacente la pretesa di blog e forum di non rispondere delle proprie opinioni. Qui potete leggere il suo intero intervento sull'argomento.

Passando alla politica, segnaliamo l'attività del deputato Pdl Antonio Palmieri, che in congiunzione col senatore e collega di partito Lucio Malan sta cercando di chiarificare il testo nello stesso senso espresso dalla IX commissione della Camera, come detto nel post precedente.

Segnaliamo poi l'emendamento del senatore Felice Belisario (Idv) che chiede che "tutte le restrizioni che si applicano alla stampa devono escludere i bloggers che non abbiano registrato la propria testata". Una posizione non distante da quella di Luigi Vimercati (Pd), che ha richiesto che nel testo venisse inserito un rilievo volto a limitare l’ambito applicativo del comma 28 alle sole testate diffuse per via telematica.

Questo lo stato delle cose, sempre tenendo conto che tutto è stato rimandato a dopo la pausa estiva, come sottolinea lo stesso blog dell'Intergruppo Parlamentare 2.0:

Con il consenso del Governo la Commissione Giustizia della Camera ha deciso di avviare un breve ciclo di audizioni (che dovrebbero concludersi entro la fine del mese di luglio, e che coinvolgeranno anche gli “operatori dell’informazione”) sul tema delle intercettazioni, e di rinviare quindi la presentazione e l’esame degli emendamenti riferiti al “ddl intercettazioni” (AS 1611) a dopo la pausa estiva.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO