Ore 12 - Il "partito" del presidente Napolitano

altroIl capo dello Stato Giorgio Napolitano ha, come si suol dire, “l’occhio lungo”.

E la lettera di “richiamo” al governo sulla legge sicurezza, non è solo un segnale (su un nodo complesso e delicato) all’esecutivo e al suo premier, ma un nuovo tassello di una strategia politica.

Napolitano, pur dietro il linguaggio “felpato”, lancia messaggi politici molto chiari a tutti i soggetti in campo e all’intero paese. Il presidente della Repubblica batte sul tasto dell’esigenza dell’ interesse generale, insiste perché prevalgano i punti di unità rispetto a quelli di divisione, richiama a un confronto costruttivo e serio per fare le riforme.

Stefano Folli su Il Sole 24 Ore vede “nelle posizioni istituzionali di Napolitano il manifesto virtuale di un’alleanza trasversale”. Che vuol dire?

Berlusconi ha capito che Napolitano può essergli “utile”, come lo è stato prima, durante e dopo il G8. E Napolitano guarda oltre, al dopo Berlusconi.

I messaggi del capo dello Stato sono indirizzati al cuore (e alle loro componenti migliori) del Pdl, del Pd, dell’Udc. Un disco rosso alla Lega di Bossi (irritata per l’alt di Napolitano proprio su ronde e reato di immigrazione clandestina) e un alt all’Idv di Di Pietro (sempre integralista e violento contro il Colle).

Non è, quella di Napolitano, ovviamente, l’indicazione di una nuova alleanza per una nuova maggioranza. E’ “solo” la traccia per una cornice politica dentro la quale inserire chi ha voglia, le forze e i numeri per fare le riforme. Scusate se è poco.

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