Rosario Crocetta "salva" le province siciliane, e ne spunta una nuova


Come si sa, il progetto del governo Monti di tagliare le province è andato in soffitta per la fine anticipata della legislatura (ma anche prima non è che godesse di buona salute), e oggi gli enti locali più bistrattati vivono in una sorta di limbo: commissariati dopo la fine del mandato dei presidenti, aspettano di capire se il prossimo governo riprenderà il progetto del taglio oppure se si ripartirà come se niente fosse successo. Questo in tutta Italia, tranne che in Sicilia.

Qui, in virtù dei poteri concessi dallo Statuto speciale, il governatore Rosario Crocetta ha già indetto le elezioni per il rinnovo delle giunte provinciali, che si terranno il prossimo 26 e 27 maggio. Una mossa che ha sorpreso alleati e opposizione, visto che se il prossimo governo dovesse portare avanti il taglio o l'accorpamento delle province, anche la Sicilia, statuto speciale o no, dovrebbe adeguarsi. A che serve quindi indire le nuove elezioni prima di avere ben chiaro il futuro delle province? A garantire consenso al governatore, che già in questi giorni è sugli scudi per la decisione di fermare i lavori per l'impianto satellitare americano del Muos di Niscemi, per motivi di salute pubblica.

In queste settimane infatti, alcuni esponenti politici locali (tra cui Vladimiro Crisafulli, escluso eccellente delle liste PD a causa di inchieste per mafia) avevano diffuso la voce secondo cui il governatore era intenzionato a ridisegnare la mappa delle province, tagliando quella di Enna (città natale di Crisafulli, per inciso). Crocetta ha voluto smentire con i fatti, ma a costo di prendere una decisione controversa: inizialmente la data era ancora più ravvicinata, il 21 e 22 aprile, poi un confronto con l'Udc ha portato al passo indietro, ma comunque una forzatura. Per quanto riguarda il ridisegnare le province, effettivamente un progetto c'è, ma non va nella direzione del taglio.

Per Crocetta le province sono "luoghi di democrazia e rappresentanza dei cittadini". Sarà per questo che ne vuole una anche a casa sua: sarebbe spuntato un progetto di riordino che prevede la nascita di una decima provincia siciliana, quella di Gela, casualmente terra natale del governatore (che ne è stato anche primo cittadino). Il progetto sarebbe firmato dal sindaco della città, Angelo Fasulo, che con la benedizione dello stesso Crocetta potrebbe portare anche a Gela un "luogo di democrazia e rappresentanza", con buona pace della spending review.

Foto © Getty Images

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