Il PD? "Sta facendo scomparire la sinistra italiana", parola di Sabina Guzzanti



A meno di 24 ore dalla chiusura del tesseramento, in vista del congresso del prossimo ottobre il Partito Democratico deve confrontarsi con un dato che potrebbe essere la conferma di un fallimento.

Ad oggi, malgrado tutte le partecipazioni pubbliche dei diversi candidati alla segreteria, solo 600mila persone avrebbero deciso di aderire a questo progetto politico del centro sinistra che per essere dichiarato rivoluzionario almeno nelle intenzioni avrebbe dovuto coinvolgere almeno un milione di persone. Un terzo degli elettori che parteciparono alle prime primarie del partito.

Per capire come tale insuccesso, di tale credo si debba serenamente parlare, è sufficiente soffermarsi su due recenti episodi che sintetizzano un percorso evidentemente sempre meno condivisibile. Troppe, forse, le differenze politiche tra i colleghi di partito che sono emerse anche nella corsa verso la segreteria.

Verso un dibattito che non cattura più, come faceva notare qualche giorno fa anche Alessandro Gilioli, neanche gli addetti ai lavori. Basti pensare che intervistato da Diego Bianchi, alias Zoro, Mario Adinolfi non ha praticamente mai parlato del suo programma ma del confronto con gli altri candidati che ad oggi sono sempre di più. Oltre a Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Ignazio Marino, lo stesso Adinolfi, Beppe Grillo sembra che al gruppo si sia aggiunto anche tale Renato Nicolini (ex assessore al Comune di Roma).

Troppo semplice accusare Walter Veltroni per l’alleanza con l’Italia dei Valori e sostenere che in Italia si dovrebbe raggiungere un sistema bipolare se poi all’interno dello stesso partito c’è una rappresentanza di idee, ancora non pervenute, talmente variegata che neanche l’ultimo governo di centro sinistra era riuscito a fare peggio.

Se a ciò sommiamo il disinteresse dei dirigenti nei confronti attuali, oltre che legittime, di Sabina Guzzanti, che suo blog sostiene che stia scomparendo la sinistra italiana per colpa del Partito Democratico, è comprensibile il fallimento di un sistema politico.

Pigro a tal punto che non riesce neanche confrontarsi con la satira. Tanto quanto altri soggetti politici ai quali si deve la scomparsa in video di Daniele Luttazzi. Perché dovrebbe essere, quindi, necessario sostenere un futuro mascherato di presente e non di cambiamento?

Foto | Flickr

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