Storie di Casta: Castelli non è perseguibile, insultò Diliberto per preminente interesse pubblico


Il senatore della Lega Nord Roberto Castelli, nel 2004, ha insultato in televisione Oliviero Diliberto dicendogli "Piuttosto che andare in giro a sprangare come fai tu preferisco saltare" ma non verrà processato perché ha agito "per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di governo". Lo ha deciso la Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato (decisione confermata dall'Aula) stabilendo che Castelli, all'epoca dei fatti ministro della Giustizia, non debba rispondere della diffamazione per la quale Diliberto lo ha denunciato.

La Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato si è attivata non su sollecitazione della magistratura, ma su iniziativa dello stesso "onorevole" Castelli, inoltre la stessa Giunta ha deciso di pronunciarsi come se si trattasse di un magistrato ordinario o dello stesso Tribunale dei ministri. Infine non è stata attesa la sentenza della Corte costituzionale che deve pronunciarsi sull'argomento.

Come al solito la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale. E i reati da perseguire sono sempre quelli commessi dagli altri...

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