Firenze: il sindaco Renzi diventa disobbediente contro la legge comunitaria che vieta gli alcolici nei chioschi


Ci sono molti modi di opporsi a delle leggi ritenute ingiuste. Matteo Renzi, nuovo giovine sindaco di Firenze, ha scelto di combattere la sua battaglia a colpi di trippa e vino Chianti.

Il motivo del contendere sarebbe una legge comunitaria che vieta ai chioschi di vendere bevande alcoliche, limitando la mescita ad acqua, fanta, coca, sprite e similari. Una limitazione che però il Renzi vede male, molto male, dato che andrebbe a menomare una tradizione fiorentina molto sentita: quella di fare colazione (o forse pranzo) con un panino ripieno di lampredotto (trippa e verdure bollite insieme) accompagnato da un gottino divino rosso.

Forse a causa della potenza gastronomica del lampredotto oppure per semplice abitudine ad innalzare il calice per onorare il Chianti, Renzi ha annunciato che si trasformerà in un disobbediente e porterà l'intera giunta a mangiare e bere nei chioschi, in spregio alla legge comunitaria: "Uno dei miei nonni vendeva i maiali in Valdarno e conosceva tutti i chioschetti fiorentini. Mi ci portava spesso. E da allora non ho più smesso, di volta in volta, di mangiare trippa e gottino. Non sarà una stupida legge burocratica e senza senso a fare cambiare abitudini a me e ai miei concittadini".

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