Il bluff di Mario Adinolfi inizia a Mtv



La candidatura di Mario Adinolfi alla segreteria del PD è stato evidentemente un bluff realizzabile solo da un abile giocatore di poker come solo lui si è dimostrato di essere.

Da ieri, infatti, il volto di Red Tv ha deciso di fare un passo indietro per sostenere Dario Franceschini.

Lo ha fatto, e difficilmente si potrà ipotizzare che si sia trattato di una coincidenza, nello stesso giorno in cui Ignazio Marino presentava a Milano la propria mozione maturata attraverso il gruppo dei “piombini” di cui lo stesso Adinolfi ha rivendicato la paternità con Diego Bianchi durante una puntata di “Orzo”.

Mario Adinolfi conferma così di essere, o voler interpretare, solo uno delle tante persone schiave dell’interesse sterile dei mass media.

Esattamente come l’estate scorsa, quando si supponeva che il conduttore televisivo avrebbe partecipato al reality show “La Talpa”, Mario Adinolfi fa un passo indietro sapendo perfettamente che così facendo attira su di sé l’interesse degli addetti ai lavori. Non è certo un caso che la sua rinuncia, come da lui stesso anticipato sul suo blog, sarà spiegata su SkyTg24.

Se davvero Mario Adinolfi non fosse superficiale, come sostengo io in questo post, avrebbe manifestato la propria solidarietà ai lavoratori di Mtv con i quali ha collaborato quando per il canale realizzò “Pugni in Tasca”.

Ma dello sciopero di Mtv, ahimè, non se ne parla. Forse per questo motivo che non interessa a Mario Adinolfi intelletualmente più vicino a Silvio Berlusconi di quanto ci abbia voluto far credere.

Foto | italiapokerclub.com

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