Ore 12 - E' Berlusconi il "burattinaio" del Partito del Sud

altroLo spettacolo dell’annunciato partito del sud non è solo desolante ma anche pericoloso. Si rischia un tonfo all’indietro di almeno 50 anni: l’Italia divisa con la cesoia.

Il progetto è in parte “trasversale” (per gli uomini interessati) ma il cuore, la testa e i soldi sono Made in Pdl e/o zone limitrofe.

Da dentro il Pdl (in chiave anti Tremonti, uomo cerniera tra Forza Italia e Lega Nord) si tenta di avvilire e ridicolizzare ulteriormente la politica italiana, asservire le istituzioni a gruppi e comitati di pressione (vere e proprie bande “legalizzate” con il voto) per esclusivi interessi di parte: recuperare i “delusi”, alzare polveroni per cercare consenso per avere più potere e più soldi.

Come se il Sud non fosse questione nazionale, non fosse decisivo per tutta l’Italia. Lo diceva Mazzini: “L’Italia sarà quello che il Mezzogiorno sarà”.

Siamo al limite di rottura: una ulteriore trasformazione della politica italiana in uno spezzatino corporativo può davvero portare al collasso generale. Si vuol far nascere l’Italia delle piccole leghe, nuove mini formazioni del “predellino” che imbarcano il “peggio del peggio” (degenerazione clientelare, con forte presenza della malavita organizzata), con l’obiettivo di ricattare con un pugno di voti i “due forni” maggiori.

Non solo, perché, specie a Berlusconi, il partito del Sud non dispiace: è la logica del divide et impera, la logica dei contrappesi (in questo caso all’asse Bossi-Tremonti).

In poche parole, alla fine, una ennesima operazione/truffa per accontentare “tutti” e ampliare il consenso pro Berlusconi. La campagna elettorale per le regionali 2010 è già iniziata. E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine.

  • shares
  • Mail
166 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO