Associazione mafiosa: 10 anni e 8 mesi a Giovanni Mercadante, ex consigliere regionale di Forza Italia


Il Partito del Sud, se e quando nascerà, non potrà contare sull'esperienza e il contributo di Giovanni Mercadante, condannato in primo grado a 10 anni e 8 mesi di carcere per associazione mafiosa in seguito all'indagine "Gotha" che ha portato all'arresto di decine di colonnelli e gregari del boss Bernardo Provenzano.

Il contesto in cui si sarebbe mosso l'ex consigliere regionale siciliano di Forza Italia viene così ricostruito dal giudice per le indagini preliminari: "A partire dagli anni Novanta, nella "cordata Provenzano" entra a far parte un gruppo ristretto di consiglieri e di persone lungimiranti chiamato a raccolta dall'anziano boss per le questioni più delicate. Quel trust di cervelli deve aiutarlo a tessere la trama per recuperare consenso e intrecciare nuovi legami dopo le stragi del '92 e '93. Di questo gruppo fa parte pure l'onorevole regionale Giovanni Mercadante, eletto nel 2001 nelle liste di Forza Italia"

Nel suo blog, prima della condanna, Mercadante scrive: "fino a quando il nostro sistema consentirà di buttare fango e distruggere la vita delle persone in maniera gratuita, fino a quando, sulla base del nulla, si potrà rimanere preventivamente in galera per 24 o 36 mesi, fino a quando – in Sicilia più che in Italia – si dovrà vivere dentro un sistema liberticida, antigarantista ed antidemocratico, ogni persona impegnata in Politica, se si schiera dalla parte sbagliata, o si riconosce nella corrente sbagliata dentro lo stesso Partito, dovrà sentirsi a rischio". Giovanni Mercadante viene eletto nell'Assemblea regionale siciliana nel 2001, l'anno in cui il Polo delle Libertà ottiene il 61 a zero in Sicilia, l'Udc ottiene il presidente della Regione e guadagna sull'Isola quasi un terzo del suo elettorato nazionale.

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