Rassegna stampa estera: immigrazione, il rapporto dell'OIM


Come spesso accade recentemente, il fatto che anche questa settimana il grosso dell'attenzione dei media stranieri sia stato attirato dallo scandalo delle intercettazioni Berlusconi - Patrizia D'Addario non significa che sulle pagine dei giornali esteri non sia mancato lo spazio per altre rilevanti questioni riguardanti il nostro paese.

Ad esempio, un recente rapporto dell'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni sulla situazione italiana, di cui si è parlato piuttosto poco qui da noi, non è invece sfuggito all'attenzione del francese L'Express, che ha titolato "La vita di migliaia di immigrati in Italia è prossima alla schiavitù":

Migliaia di migranti attirati in Italia con false promesse di impiego sono ridotti a vivere in condizioni prossime alla schiavitù, secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale per le migrazioni (OIM) (..) (che) descrive le dure condizioni di vita dei residenti di un centro di raccoglimento vicino a San Nicola Varco, a 100km a sud di Napoli. In questo campo, circa 1200 persone occupano degli edifici abbandonati, senza acqua corrente né elettricità, in mezzo all’immondizia

Questi immigrati, in maggioranza giovani marocchini, sono pagati dai 15 ai 25 euro per lavorare 12 ore al giorno nelle serre e nei terreni agricoli della regione, senza contratto di lavoro. I loro datori di lavoro affidano loro i compiti più gravosi, sotto il calore estremo dell’estate. (..) Il campo di San Nicola Varco, ha precisato (Flavio Di Giacomo, portavoce dell'OIM in Italia, ndt) non è l’unico nel suo genere nel Mezzogiorno, e perfino il più prospero nord della penisola ne conta più di uno : « Questa situazione coinvolge migliaia e migliaia di immigrati », ha affermato

La notizia è stata riportata anche dal sito della radio marocchina Yabiladi, che ha commentato in questo modo gli esiti della politica italiana sull'immigrazione:

Nonostante le quote annuali fissate dal governo transalpino allo scopo di permettere ai migranti legali di venire a lavorare come stagionali, il lavoro clandestino costituisce, secondo le cifre ufficiali, tra il 15,9 e il 17,6% del PIL

La televisione britannica BBC ha, da parte sua, realizzato un reportage sulla "disperazione degli immigrati in Italia per le nuove leggi", contenute nel recente pacchetto sicurezza:

I sostenitori delle nuove leggi anti-immigrazione italiane affermano che si tratta della doverosa risposta a un serio problema, ma secondo i critici esse ricordano le politiche del dittatore fascista Benito Mussolini. (..) Secondo Saskia Sassen, esperta di immigrazione europea alla Columbia University di New York, le nuove leggi italiane potrebbero essere l’inizio di “una fase catastrofica” non solo per i migranti ma anche per i cittadini italiani. (..) L’Italia concede molti pochi permessi di soggiorno alle persone che già vivono nel paese, e le domande di permessi di lavoro da parte di potenziali immigrati superano ampiamente l’offerta. Diventa rapidamente una situazione senza via d’uscita – gli immigrati illegali che non hanno un permesso non sono in grado di ottenere un lavoro; quelli senza lavoro non riescono a ottenere un permesso. (..) Il risultato è che sia gli immigrati clandestini che quelli regolari sono diventati una presenza sempre più scontata nelle strade delle città italiane. Di notte, gruppi di uomini provenienti dall’Africa, dal mondo arabo o dall’Asia srotolano i sacchi a pelo e le scatole di cartone nelle numerose piazze storiche di Milano. Di giorno, se la cavano come possono – alcuni vendendo giocattoli o finte borse di marca, altri rubando

Infine, forse qualche affezionato della nostra rassegna stampa estera ricorderà l'articolo di Mr. Miles sull'Estado de São Paulo di qualche settimana fa, in cui consigliava ai turisti di evitare l'Italia a causa della sua recente svolta xenofoba. Ebbene, l'articolo sembra aver suscitato alcune risposte critiche, tanto che Mr. Miles si è sentito in dovere di replicare a una lettrice di origine italiana, che lo accusava "aver fatto un po’ di confusione tra turisti e immigrati illegali", insistendo sul fatto che le ronde italiane dovrebbero costituire un deterrente per i visitatori del Bel Paese:

“My dear Deborah, sono sicuro che lei, come distinta lettrice, sappia perfettamente distinguere i boliviani e i peruviani che passeggiano per San Paolo con l’intenzione di fare del turismo e quali invece se ne vanno in giro con l’obiettivo di immigrare illegalmente. Am I right? However, mi lasci presumere che una brigata formata allo scopo di terrorizzare gli immigranti illegali difficilmente avrà la stessa capacità di discernimento. Don’t you agree?”

  • shares
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO