Il consiglio del sindaco di Predappio: "Turisti del Fascismo state a casa!"


Eletto Primo cittadino nelle amministrative di giugno, il nuovo sindaco di Predappio Giorgio Frassineti (del Partito democratico) non se la sente più di assistere al triste spettacolo dei turisti in camicia nera che raggiungono la sua città per celebrare e ricordare il cittadino Benito Mussolini.

Stanco di saluti romani, cori e discutibile folclore fascista, Frassineti ha chiesto ufficialmente ai turisti che arrivano a Predappio per commemorare Mussolini di rimanere a casa propria: I predappiesi da buoni romagnoli sono sempre stati tolleranti e accoglienti con tutti ma dà fastidio vedere che queste discutibili cerimonie si svolgono nel cimitero, dove è sì sepolto Mussolini, ma dove la gente del paese va per far visita ai propri cari. E' il luogo del dolore, e non è un bello spettacolo incontrare queste persone vestite come dei gerarchi fascisti.

Già in primavera un regolamento comunale ha imposto dei limiti ai negozi e alle bancarelle di souvenir che per abitudine - purtroppo non solo a Predappio - smerciano manganelli, croci uncinate, magliette inneggianti all'odio razziale e altro materiale di dubbio gusto e legalità. Ora il sindaco vorrebbe eliminare il problema alla radice, rimandando a casa i vacanzieri in orbace.

Nella foto, la mezza pagina e la simpatica fotografia che Libero dedica alla notizia.

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