Solare termodinamico: mentre il governo ci rinuncia, la Siemens investe. Chi ha ragione?


Della settimana scorsa la notizia che il governo ha deciso di dirottare la quota di incentivi prevista per il solare termodinamico verso le altre fonti di energia, rinnovabili e non. Pochi giorni dopo, manco a farlo apposta, l'annuncio: Siemens ha acquisito il 28% delle azioni di Archimede Solar Energy del gruppo Angelantoni di Perugia.

La Siemens sembra dunque aver deciso di scommettere sul solare termodinamico Made in Italy: il Progetto Archimede prevede infatti la costruzione dalle parti di Siracusa di un impianto di 360 specchi, secondo un'idea fortemente sostenuta dal nobel italiano Carlo Rubbia durante il periodo della sua presidenza dell'ENEA.

Un dirigente del colosso tedesco ha dichiarato per l'occasione che "entro il 2015 il mercato delle centrali solari termodinamiche farà segnare crescite a due cifre, per un valore globale di 10 miliardi di euro". Un'affermazione che è interessante mettere a confronto con il testo della mozione firmata Gasparri, Nania e Dell'Utri:

I primi tentativi di realizzare impianti di solare termodinamico anche di consistenti dimensioni, risalenti a più di 30 anni or sono, non sono stati persuasivi nei risultati e quindi abbandonati e attualmente è inoltre difficile prevedere quali potranno essere i costi di installazione e gestione di tale tecnologia in futuro…pertanto, appare economicamente più vantaggioso puntare sulle tecnologie per la produzione di energia elettrica da (altre) fonti rinnovabili

Delle due l'una: o a sbagliarsi è uno dei più grossi gruppi industriali europei, oppure questa volta Gasparri, Nania e Dell'Utri hanno preso una cantonata. Ai posteri l'ardua sentenza.

Foto | Flickr.

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