Ore 12 - Di Pietro lanciato oltre il tetto del 10%. Povero Pd ...

altroFra otto mesi, il 28 marzo 2010 si torna alle urne. Stavolta per le regionali.

Si prevede uno stravolgimento con molte regioni che dovrebbero cambiare “colore”, passando al centrodestra.

Sul fronte opposto, impegnatissimo e determinatissimo, Antonio Di Pietro già pregusta il “botto”. Il leader dell’Idv vuole spolpare l’osso di quel che è rimasto della sinistra radicale e vuole pescare altri voti nel laghetto sempre più secco del Partito democratico.

L’ex Pm ha il vento in poppa e doppia con spregiudicatezza ogni punta affidandosi alla demagogia e al populismo. Per Tonino, destra e sinistra pari sono, non guarda in faccia a niente e a nessuno e scavalca sia Berlusconi sia Franceschini su qualsiasi tema di politica interna e internazionale.

Al Cavaliere, l’ex pm fa buon gioco perché erode l’elettorato del Pd e della sinistra.

Nel Pd, occupati a dilaniarsi in vista del congresso di ottobre, ancora non hanno deciso il da farsi e considerano ancora Di Pietro un alleato, seppur scomodo.

Forse è il caso di ricordare che alle ultime europee l’Idv ha raddoppiato i voti (dal 4,37% all’8%) mentre il Pd è crollato di 7 punti, dal 33,17% al 26,1%.

Ora Di Pietro vuole superare il tetto del 10% e sta aprendo le porte dell’Idv agli insoddisfatti del Pd. Dal vertice alla base. Si sa già come finirà.

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