Scontro tra Guido Bertolaso e il sindaco de l’Aquila, ricostruzione a rilento

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È scontro tra Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile, e Massimo Cialente, sindaco de l’Aquila.

Come riportato dal Messaggero, Guido Bertolaso avrebbe fatto sapere che i ritardi registrati sulla ricostruzione delle abitazioni distrutte dal terremoto non sarebbero causati dal suo dipartimento. La colpa, secondo il Capo della Protezione Civile, sarebbe delle strutture locali.

“Noi – ha dichiarato Bertolaso - abbiamo dato i soldi ai sindaci, ma mi risulta che finora siano state presentate solo 2-300 domande da parte di proprietari di case danneggiate o distrutte. Mi sembra strano, sono pochissime. Dovremmo invece sfruttare il bel tempo dell'estate per fare i lavori in modo da poter ricominciare a settembre la vita normale”.


Foto | Flickr


Di parere contrario è il sindaco de l’Aquila Massimo Cialente.

“Nessuno – ha dichiarato il primo cittadino abruzzese - nega che la Protezione civile stia svolgendo un ruolo importante all'Aquila per l'emergenza. Ma le affermazioni del sottosegretario Bertolaso secondo le quali il Dipartimento di Stato o la stessa Regione non avrebbero colpe nei ritardi per le ricostruzioni e che le stesse siano imputabili agli enti sono smentite dalla realtà. Non posso più tollerare che le responsabilità negative vengano addossate solo agli enti locali e ai Comuni in particolare sul tema della ricostruzione post sisma. Le ordinanze, ma soprattutto gli indirizzi per gli interventi sui fabbricati A, B e C, sono state molto tardive, in quanto emanate il 23 luglio, meno di una settimana fa.

Quanto ai soldi, voglio ricordare per l'ennesima volta come al Comune dell'Aquila siano arrivati 20 milioni di euro (annunciati il 3 luglio, accreditati il 13, due settimane fa), per far fronte alle domande di intervento delle case classificate A, B e C. Per le sole A, secondo le nostre stime, ne servono 120”.

Sui problemi legati ai fondi stanziati per la ricostruzione dal Governo di Silvio Berlusconi ha posto le proprie perplessità anche Dario Franceschini.

Il segretario del Partito Democratico, commentando i finanziamenti stabiliti per il Sud, ha infatti notato che i 4 miliardi concessi dalla maggioranza potevano essere utilizzati anche per l’Abruzzo.

Evidentemente il rinvio della raccolta dei tributi nelle zone colpite dal sisma per il Ministro Tremonti è un contributo più che sufficiente per la ricostruzione.

Di parere analogo, probabilmente, anche i lavoratori dello spettacolo che in vista della Mostra del Cinema di Venezia hanno già annunciato delle vere e proprie manifestazioni contro i tagli previsti sul Fondo Unico per lo Spettacolo.

Per loro, tanto quanto lo è per il Governo la sospensione delle tasse, il contributo dato nelle scorse settimane dall’industria discografica è abbastanza.

Ben vengano, comunque, le letture pubbliche in occasione del concerto del Primo Maggio. Per dimostrare che la loro arte possa fare la differenza, i vari Castellitto, dovrebbero forse devolvere il contributo statale che utilizzano a persone a cui quei soldi servono.

Solo così dimostrerebbero, forse, che l’artista di strada è più superiore della soubrette televisiva.

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