Le dieci domande di AltroConsumo al Ministro Brambilla


Le dieci domande di Repubblica al premier hanno fatto scuola. Altroconsumo per esempio, rivolge una decina di questioni a Michela Vittoria Brambilla, neo Ministro del Turismo, a proposito di italia.it, il megaportale del turismo che tante polemiche aveva scatenato per il tremendo logo.

Come riportato sul sito dell’associazione, Altro Consumo si sarebbe messo in contatto con la fondatrice dei Circoli della Libertà per avere maggiori informazioni su italia.it, il sito ufficiale del turismo italiano su cui aveva già investito anche le coalizioni di centro-sinistra. A causa però degli impegni politici previsti prima della pausa parlamentare, che comincerà alla fine della settimana in corso, il Ministro si sarebbe rifiutata di rispondere alle dieci domande.

Vedremo se seguirà la strategia del Presidente. Non rispondere, far passare il tempo, lasciare che ci si dimentichi - che arrivi l'estate, che puntalmente è arrivata, e gli italiani se ne vadano al mare. E si scordino di tutto quanto, soprattutto di quelle dieci domande a cui Silvio Berlusconi non vuole rispondere.


Quali sono, ad oggi, gli impegni che impediscono al Ministro del Turismo di rispondere alle domande riportate di seguito?

In cima all’agenda di Michela Brambilla c’è il tentativo di ricucire il rapporto con i due turisti giapponesi truffati da un ristoratore di Roma. Secondo le recenti dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera il Ministro ha dato disposizione ai propri avvocati di denunciare i proprietari del locale dal quale i due turisti se ne sono andati con 700 euro in meno.

Oltre ai turisti asiatici il Ministro starebbe pensando anche a quelli italiani. Per risolvere tutti i problemi collegati alla truffa dell’agenzia di viaggi Todomondo ha stanziato un fondo di garanzia.

Ad oggi, però, non sono previsti impegni ufficiali per il mese di agosto. Che la pausa politica porti consiglio al nuovo Ministro di Berlusconi?

1. Italia.it ha già fatto molto parlare di sé, in senso negativo, per quanto concerne gli ingenti stanziamenti di denaro pubblico messi a disposizione, ma non solo, sotto i precedenti governi sia nell'amministrazione Stanca sia in quella dell'On.le Rutelli. Ora, per sua iniziativa, Italia.it è di nuovo online anche se - per sua stessa ammissione - in versione "demo". Quale vuole essere, in concreto, il ruolo del portale Italia.it nei progetti del ministero del Turismo?

2. Cosa ne pensa il Ministro delle critiche costruttive che in Rete stanno spuntando come funghi? State pensando alla possibilità di raccogliere suggerimenti dalla Rete e, se sì, lascerete che i gruppi di critica si autogestiscano o pensate di convogliarli in un canale apposito da creare sul sito?

3. Nell'era del web 2.0 e dei social network, cosa vi fa pensare che saranno in molti a utilizzare Italia.it come strumento di scelta per le proprie vacanze (posto che sia questo lo scopo del sito)?

4. Sul sito si legge: "È vietato l'utilizzo, la pubblicazione, la distribuzione, l'inclusione dei contenuti pubblicati nel sito in altri siti Internet, salvo apposita autorizzazione dei titolari dei diritti sui contenuti stessi". Siamo sicuri che sia questo il modo migliore per incoraggiare la promozione di informazioni tramite internet?

5. Alitalia e Trenitalia, aziende private che compaiono con i loro loghi in basso nella home page e in altre pagine del sito, sono sponsor ufficiali dell'iniziativa? Rimarranno gli unici sponsor? Quanto pagano per questa visibilità?

6. Come mai la politica del Governo nei confronti dei siti che mostrano contenuti generati dagli utenti, o comunque da terzi (Youtube, Facebook...) sembra essere quella dell'addossare responsabilità legali ai gestori del sito, mentre nelle note legali di Italia.it si esclude ogni responsabilità per i contenuti generati da terzi? E, inoltre, le guide virtuali di Italia.it adotteranno una tecnologia per oscurare i volti dei passanti, come fa Google Street View?

7. Sarà prevista una sezione utile del sito dove veicolare in tempo reale eventuali alert relativi, ad esempio, a particolari situazioni climatiche che possono inficiare la normale fornitura dei servizi turistici in alcuni territori o, analogamente, situazioni di crisi che possono colpire alcune compagnie o tour operator (vedi attualmente i casi Myair e Todomondo) con conseguenti cancellazioni, ritardi e altri disagi? Saranno previste faq o consulenze online ai turisti che eventualmente dovessero affrontare tali esperienze? Anche questo sarebbe un modo efficiente di promuovere il turismo in Italia, non trova?

8. Quale procedura è stata seguita per la realizzazione del portale? È stata bandita una gara? Se sì ce ne potrebbe fornire i riferimenti?

9. È stata individuata la causa degli insuccessi passati di Italia.it? Cosa è stato cambiato per cercare di far sì che non si ripetano?

10. Quali sono i costi previsti per il nuovo sito?

Foto | michelavittoriabrambilla.it

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