Obama non è nato in America? Il grande inganno Repubblicano

I certificati di nascita di Barack Obama

Ieri uno dei nostri più affezionati lettori, Charles Dexter Ward #8, ci invia una segnalazione riguardo al presunto grande inganno di Obama: in estrema sintesi, il nostro non sarebbe nato alle Hawaii, "la cinquantesima stella" della bandiera degli Stati Uniti, bensì in Kenya, a Nairobi.

Sarebbe un problema, visto che la Costituzione americana sancisce che il Presidente debba essere necessariamente nato sul suolo nazionale. In realtà è una leggenda metropolitana priva di fondamento - il certificato di ieri è un falso, presentato da Orly Taitz, leader dei birthers, una congrega di personaggi quantomeno particolari.

Quello della nascita in Kenya di Obama è uno dei cavalli di battaglia dei Repubblicani: cavalcato a metà, perchè l'effetto boomerang, essendo un falso, è dietro l'angolo. Ma la calunnia è sempre un venticello da soffiare sugli altri, peccato che poi il mondo se ne accorga. Prosegue dopo il salto.

I certificati di nascita di Barack Obama
I certificati di nascita di Barack Obama
I certificati di nascita di Barack Obama
I certificati di nascita di Barack Obama
I certificati di nascita di Barack Obama

Lo scandalo parte domenica mattina scorsa. Orly Taitz, leader dei birthers, mostra in tv un certificato di nascita kenyano, c'è sopra il nome Barack Hussein Obama. Non c'è la firma del dottore che avrebbe dovuto siglarlo. La fonte che le ha ceduto il documento che potrebbe far cadere nella polvere il primo Black President della Casa Bianca? Anonima. "Teme per la sua vita". Certamente...

Subito si riscatena il pandemonio che aveva già contagiato la campagna elettorale - e i media conservatori ci sguazzano, essendo ultimamente l'ex Senatore dell'Illinois nell'occhio del ciclone a causa della riforma della sanità - e su siti rep come per esempio World Net Daily, rimbalzano istantaneamente e in alta risoluzione le immagini della smoking gun che inchioderebbe Obama.

Oltre alle smentite ufficiali, al certificato di nascita hawaiano, ai ritagli di giornale dei tempi - trovate tutto nella gallery - credo che le più interessanti a riguardo, siano le dichiarazioni rilasciate da Jon Chessoni, Ambasciatore del Kenya a Washington, che al Washington Independent ha dichiarato quanto segue:

Jon Chessoni non riesce a comprendere come mai il suo ufficio riceva migliaia di domande senza senso riguardo alla nascita di Obama. "E' follia pura" ha spiegato ieri Chessoni. "Suo padre (di Obama, ndt) nel 1961, non era neanche in Kenya. Quando queste ipotesi saltarono fuori, il Governo kenyano fece la sue ricerche e smenti in via ufficiale queste dicerie. Sono affermazioni prive di fondamento". (...) Chessoni non riesce a capire che cosa debba provare il falso certificato di nascita mostrato in tv da Orly Taitz. Ha mostrato il certificato falso ad altri impiegati dell'ambasciata "Hanno alzato gli occhi al cielo, è impensabile che si tratti di un documento autentico, si tratta di un modo di distogliere l'attenzione dai veri problemi" conclude Chessoni

Le dichiarazioni di Orly Taitz hanno tra l'altro spaccato lo stesso movimento di cui è leader, visto che in molti hanno trovato imbarazzante la sua presa di posizione.

(Update! Nella fretta avevo dimenticato di citare la fonte del certificato originale, eccola)

Il certificato originale arriva da PolitiFact.com: branca web del St Petersburg Times che in fondo ha solo vinto uno dei premi Pulitzer 2009 per la sua copertura della campagna elettorale 2008.

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