Ore 12 - Berlusconi e Fini uniti: saltano i "triumviri" del Pdl

altroNel Pdl la rivolta anti-triumviri segna il punto di vittoria. Silvio Berlusconi ha dato l’ok: si passa da un partito a “tre punte” a un partito con una punta e … mezzo.

Il Pdl non cambia il padre/padrone, ovvio. Ma i triumviri La Russa, Verdini, Bondi dovranno abbandonare il timone del partitone.

Sostituiti dal coriaceo ma più duttile ex dicì doc Claudio Scajola (abile anche nel dialogo con l’opposizione) con a fianco, come vice, Roberto Martinelli ex capo macchina di An, legato a doppio filo con Gianfranco Fini.

Soprattutto La Russa e Verdini pagano per aver portato avanti, parole di uomini vicini al Cav, “un partito autoritario, rozzo nel rapporto con i parlamentari e chiuso nel rapporto con la società”.

Stavolta il Cavaliere usa il guanto di velluto in pugno d’acciaio. Con un sol colpo, fermo nella sostanza ma soft nel metodo, cambia volto al Pdl (“questo è solo l’inizio”, giurano a Via dell’Umiltà) e soprattutto “recupera” e rilancia il rapporto con Fini per un futuro tutto da riscrivere.

La scelta è decisa ma non c’è fretta per l’attuazione. E’ un segnale significativo politicamente e utile, molto utile, in vista della bagarre delle candidature per le prossime (decisive) regionali.

Si può dire tutto del Cav, ma non che non ci sappia fare …

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