Privilegi di Casta: l'auto blu utilizzata da un cittadino ogni 100



Secondo una statistica di contribuenti.it, l'utilizzo delle auto blu in Italia negli ultimi sei mesi è aumentato del 2,7 %. Nel dicembre 2008 i veicoli messi a disposizione delle rappresentanze pubbliche erano 607.918 rispetto alle 624.330 registrate alla fine del primo semestre del 2009.

Ad oggi, per intenderci, almeno un italiano su 100 potrebbe circolare con un mezzo messo a disposizione dello stato. Se davvero tale diritto fosse garantito a questo numero di persone si potrebbe ipotizzare che in Italia ci sono più politici che medici; il telefono blu stima infatti che nel nostro paese ci sia un dottore ogni 175 abitanti.

In rete, a testimonianza di quanta poca chiarezza circoli attorno a questi argomenti, non ci sono studi precisi grazie ai quali dedurre il numero delle persone operanti in politica. Sappiamo, ad esempio, che circa un ventesimo dei residenti è un dipendente pubblico. Ma non una pubblica rappresentanza.

Supponiamo quindi che il numero di persone avente diritto all’auto blu non corrisponda con i veicoli che realmente circolano ma che ogni esponente politico, per delle motivazioni evidentemente sconosciute, utilizzi più veicoli.

Negli ultimi quattro anni, un gruppo di persone più o meno invariato, ha ricevuto dallo Stato ogni 6 mesi 50mila automobili in più. Tralasciando quindi un Governo Prodi, durato meno di un anno, è da attribuire all’amministrazione di Silvio Berlusconi la maggior parte di questo spreco pubblico su cui il Partito Democratico tace. Probabilmente per comodità.

Perché muoversi con la stessa fatica di un cittadino italiano standard quando ci si può spostare con un auto blu?

Foto | 06blog.it

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