Speciale: le intercettazioni di Berlusconi, Guzzanti, Carfagna e i "rapporti anali non graditi"

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Tutto parte da un commento sul blog di Paolo Guzzanti, che vi abbiamo riproposto ieri nel nostro post. Ma come si arriva alla storia dei "rapporti anali non graditi" citata dall'ex Senatore PdL ora nel gruppo misto? Come siamo arrivati a tutto questo? Ve lo raccontiamo, se avete la pazienza di restare a leggerci.

Sono fatti recenti, che risalgono ad un anno fa circa - su wikipedia verremmo sicuramente accusati di avere creato una voce che soffre di "recentismo" - ma essendo un Paese dalla memoria corta, riguardo alle presunte intercettazioni Berlusconi Carfagna ci sono un sacco di altre cose "dimenticate" da sapere per capire da dove arrivi la bomba, chiaramente ignorata ieri dai media mainstream.

E' storia giusto dell'estate scorsa. Vi dicono qualcosa: No Cav Day, La Privata Repubblica, El Clarin, la parola "meretrice" e "quelle intercettazioni esistono", parola di Margherita Boniver? Nel caso abbiate qualche vuoto di memoria, dopo il salto potete colmarlo.

guzzanti bianco e nero carfagna

Le parole di Paolo Guzzanti, hanno provocato, comprensibilmente, un terremoto. Il blog dell'ex senatore Pdl è rimasto inaccessibile per circa 24 ore: troppi contatti, troppe persone che volevano leggere di persona quanto scritto nella risposta ad un lettore in un post in cui parlava d'altro - della biografia di Carlo De Benedetti. Dalla tarda mattinata di ieri il blog di Guzzanti è di nuovo accessibile, leggiamo cosa scrive il nostro sul polverone suscitato dalle sue affermazioni:

QUESTO ARTICOLO HA PROVOCATO UN TERREMOTO POLITICO VISIBILE SULLE PRIME PAGINE DEI GIORNALI E TELEGIORNALI, ANCHE PER UNA SMENTITA DEL QUIRINALE. IL BLOG E’ RIMASTO PARALIZZATO PER ECCESSO DI CONTATTI PER QUASI 24 ORE DURANTE LE QUALI SOLO 5000 PERSONE SONO RIUSCITE AD ENTRARE. OGGI, 6 AGOSTO ORE 20,40, IL NUMERO DI VISITATORI E’ SCHIZZATO A 50 MILA. LE NUOVE ISCRIZIONI SONO CENTINAIA. BENVENUTI TUTTI I NUOVI E BEN TROVATI TUTTI I VECCHI. E’ PARTITO SU VARI SITI IL MIO LINCIAGGIO, MA CI SONO ABITUATO: SPALLE DRITTE E CAMMINO RETTILINEO. Ennesimo riepilogo su perché ho lasciato Berlusconi DOPO l’invasione della Georgia da parte del suo amato “grande amico Vladimir” e a causa di quel costume grave e corruttore che ho chiamato “mignottocrazia”: ritengo che l’idea del tutto illiberale della politica che ha Berlusconi, fra l’altro, corrompa la gioventù e in particolare le giovani ragazze avviate a considerare la propria femminilità come merce di scambio. Ho scritto d’impeto che Berlusconi è un “porco”. Il fatto è che ho visto personalmente quale considerazione torbida e oggettistica lui abbia delle donne. Qui si combatte una guerra di liberazione liberale e lo faccio da militante e sottosegretario liberale.

mara carfagna nuda

Ok: ripercorriamo tutto dall'inizio, facciamo rewind, perchè quella che viviamo in queste ore è l'onda lunghissima dell'evento grillista dell'estate scorsa. Si, torniamo indietro di circa un anno, al No Cav Day 2008: la data esatta è il giorno 8 luglio 2008, circa un anno e un mese fa. Sabina Guzzanti, durante la manifestazione, dipingeva in questa maniera Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità:

Inizia, invece, il suo intervento parafrasando un noto stornello romano la comica Sabina Guzzanti (“Osteria delle ministre / paraponzi ponzi po / le ministre son maestre / paraponzi ponzi po / e se al letto son portento, figuriamoci in Parlamento / dammela a me Carfagna / pari opportunità”) che attacca subito il premier: “A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi - spiega - ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio”

Chiaro che qualcosa del genere non possa restare inosservato, o essere ignorato dalla ministra che, da destra come da sinistra, non avrebbe mai dovuto diventare ministra - leggete, se volete un punto di vista alternativo e antecedente di qualche mese, questo pezzo di Filippo Facci de Il Giornale.

carfagna ministro pari opportunitàPer inciso, imbarazzante, la risposta della Carfagna ai tempi, giunta fermo posta e pubblicata da Il Riformista:

Dal Il Riformista di venerdì 16 maggio, lettera di Mara Carfagna
Caro Direttore,
Filippo Facci è uno dei giornalisti che preferisco. I suoi scritti accompagnano di solito la mia prima colazione, che uso fare all’insegna della leggerezza

Tratteniamo le risate, pensiamo alle colazioni leggere - magari anche a quelle di Patrizia d'Addario... - e proseguiamo, restando all'estate scorsa e ai giorni successivi al No Cav Day. Perchè succedono molte cose: da dove partiva il pezzo di satira della Guzzanti? Da delle presunte intercettazioni - che effettivamente nessuno ha mai pubblicato, ma molti, molti sembrano avere - riguardanti un'inchiesta napoletana, che la stessa Sabina Guzzanti sosteneva fossero state pubblicate dal Clarin, un quotidiano argentino.

guzzanti carfagna no cav day 2008Non era vero - e, permettetemi, noi eravamo stati i primi a verificare la cosa - c'era solo un pezzo in cui si utilizzava la parola "pompino" e il cui titolo era, riporto parola per parola, "Sexgate a la italiana: el escándalo salpica a Berlusconi y una ministra". Credo non vi serva la traduzione. Ma quelle intercettazioni, nel mezzo delle levate di scudi dei legali di Silvio Berlusconi trovano esponenti di governo - ben prima di Guzzanti padre - a confermarne l'esistenza. Per esempio Margherita Boniver, come si legge in questo pezzo dell'epoca di Repubblica:

"Ci sono, ci sono, quelle intercettazioni private. Eccome se ci sono. E dentro c'è di tutto e di più. Tutta roba privata, s'intende. Questa è l'unica cosa certa. Le ha in mano un magistrato. Bisognerà solo capire come verranno fuori. E quando. Presto, temiamo, lo useranno come colpo finale. Fa bene Silvio, non si può che ricorrere al decreto". Margherita Boniver, lunghissima militanza parlamentare socialisforzista a cavallo delle due repubbliche, la sa lunga su tutto ciò che accade in Transatlantico e dintorni

Per Berlusconi è un colpo molto duro: e infatti fa subito ringhiare la sua nutrita schiera di legali, sfiorando il ridicolo, con la vicenda de La Privata Repubblica. Ricordate? Era il sito - blog di un ragazzo di vent'anni che studiava a Bologna, e che aveva pubblicato delle finte intercettazioni Berlusconi Confalonieri nelle quali i due discorrevano di trivialità assortite.

ghedini always ti querelo

Un puro esercizio di stile, molto ben fatto - potete rileggervelo su slideshare, se vi va - ma il Potere quando si vede attaccato, reagisce con la veemenza più imbarazzante tanto più è minuscolo il Davide che ha voluto ridicolizzare Golia. Di lì in poi, è tutto un susseguirsi di querele, di padri che difendono le figlie - Guzzanti padre, con Sabina - e azioni legali, minacciate o meno.

Poi passano i mesi, e la gente, pensa ad altro, come logico. E tutto scompare, svanisce: fade out, dissolvenza, non se ne parla più. Le intercettazioni non saltano fuori, nessuno le pubblica, e sembra davvero tutto finire nel nulla. Intanto però passano altri mesi: e arriva l’ennesimo Decreto per proteggere il Sovrano – o come scriverebbe Giovanni Sartori, il Sultano – quel ddl Alfano Intercettazioni che ha di fatto creato un consenso senza precedenti, nell’essere definito vergognoso, umiliante per la stampa di un paese democratico.

alfano ddl intercettazioniDall’Ordine dei Giornalisti, a qualunque pm, passando per la FNSI e i sindacati di polizia, tutti concordi nel definire aberranti le norme contenute nel ddl Alfano. Noi avevano detto la nostra, a tal proposito in questo post: titolo "Ecco tutte le indagini che non si potranno più portare a termine". In sintesi: non potendo realizzare leggi effettivamente ad personam, si produce una legislazione che difende de facto il Premier, e collateralmente incancrenisce il già tutt'altro che sano tessuto democratico di un Paese.

Vogliamo pensare male e azzeccarci, scrivendo che la fretta e l'accanimento con cui si è proseguito sul giro di vite per limitare o eliminare del tutto lo strumento delle intercettazioni, possa avere un legame con quanto accaduto in questi giorni? Se qualcuno di voi crede nel concetto di peccato, credo che per stavolta possa anche sentirsi assolto.

E' semplicemente evidente. Ora Paolo Guzzanti si dice disponibilissimo a farsi ascoltare da un magistrato riguardo a quanto affermato: credo sia quanto speriamo tutti.

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