"Milioni di euro di tangenti. E Berlusconi sapeva". Carlo Taormina interviene sul caso Abruzzo

Il caso Cicchitto/Aracu/Espresso ha tutti i numeri per diventare l'evento dell'estate: la vicenda ingarbugliata, sordida e ricca di colpi di scena a cui appassionarsi mentre si legge il giornale sotto l'ombrellone. Magari può anche essere un ottimo spunto per litigare col vicino di sdraio che solidarizza coi Berluscones a prescindere (o, naturalmente, per familiarizzare con qualche dipietrista giustizialista!).

In attesa di vedere come si evolve la questione e cosa rimarrà agli atti delle accuse lanciate dalla ex consorte - a quanto pare piuttosto risentita - del dirigente abruzzese di Forza Italia, c'è da registrare la presa di posizione dell'avvocato, nonché ex onorevole e sottosegretario azzurro Carlo Taormina.

Il Taormina affida alle agenzie una dichiarazione abbastanza inquietante, sempre mettendo bene in chiaro che lui di Cicchitto non sa nulla: "Sono stato ascoltato lo scorso anno dalla Procura di Pescara perché era emersa la notizia che io fossi in possesso di un dossier nel quale si facevano i conti delle tangenti pagate nella Regione.... Il fenomeno è totalmente vero: si parlava di milioni di euro.... Le notizie pubblicate oggi da L'Espresso sono perfettamente corrispondenti a verità... Io, quando ne venni a conoscenza, parlai con precisione all'attuale presidente del Consiglio Berlusconi, che dunque era a conoscenza delle situazione ambigue e anomale che si stavano da tempo gestendo in Abruzzo tra Neve Azzurra e quant'altro".

Vuoi vedere che ci toccherà parlarne anche dopo le vacanze....

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