Rassegna stampa estera: pacchetto sicurezza, immigrazione e ronde visti da Francia e Germania


Anche questa settimana la stampa straniera non ha parlato solo di intercettazioni, Berlusconi, Carfagna, Paolo Guzzanti e Barbara Berlusconi, come potrebbe sembrare dalla nostra rassegna stampa di ieri. Un altro tema affrontato da più di un giornale è stato, come spesso accade, quello della sicurezza e dell'immigrazione.

In particolare, un buon numero di commenti proviene dalla vicina Francia, sempre molto attenta su questo genere di questioni. Eric Valmir, corrispondente dall'Italia di Radio France, si è ad esempio chiesto sul suo blog come mai non si parli più di sbarchi a Lampedusa, conducendo una ricerca che l'ha portato a interrogare anche gli abitanti dell'isola. La risposta?

“Sì e no” (..) “Nemmeno un arrivo a Lampedusa, ma, al largo, i pescherecci continuano ad imbattersi in cadaveri, resti umani… meno di prima, ma comunque succede ancora. Immaginiamo che talvolta i guardacoste recuperino i sopravvissuti per condurli in Libia, come avvenuto lo scorso maggio. Tutto è organizzato perché le imbarcazioni non arrivino più a Lampedusa. Ma al porto e in città, se ne parla, si vuol sapere.. Visto che la notte gli elicotteri non smettono di girare”

Federico Miragliotta, direttore del centro di soccorso e di prima accoglienza di Lampedusa: “E’ vero, la strategia è, chiaramente, che le barche non arrivino più a Lampedusa ma che aggirino l’isola”. Il 17 luglio, 122 immigrati sono sbarcati a Siracusa. E saranno trasferiti a… … a Lampedusa, in cui il nuovo centro di detenzione è quasi pronto. Tacere.. Una buona idea. I migranti continuano a morire in mare, ma poiché le autorità marittime non emettono più alcun comunicato, l’informazione non viene diffusa… Tacere un problema equivale a negarne l’esistenza. E funziona

Le Monde si è invece concentrato sull'entrata in vigore del pacchetto sicurezza, e sulle due misure più emblematiche: l'introduzione del reato di clandestinità e l'istituzione delle ronde.

Queste due riforme costituiscono altrettante vittorie sul terreno della sicurezza per la Lega Nord, membro della coalizione di governo di Silvio Berlusconi. (..) Tuttavia si percepisce anche a destra una certa mancanza di sollecitudine a impegnarsi in questa direzione. Da Milano a Roma, passando per Reggio Calabria, le giunte “amiche” si mostrano ben poco entusiaste della “securizzazione” del loro territorio da parte di ronde notturne di volontari. La sinistra, tranne qualche rara eccezione come a Padova, rifiuta di farvi ricorso. Dal momento che molti, compresa la polizia, ne denunciano l’inutilità. Le forze dell’ordine hanno già dovuto intervenire più volte per mettere fine a scontri tra ronde di destra e “anti-ronde” di sinistra. (..) Le statistiche sulla delinquenza che mostrano un calo dell’8,1% nel 2008 sono cascate a fagiolo per permettere al governo di attribuire alla sua politica sulla sicurezza dei buoni risultati

Il giornale della sinistra radicale L'Humanité non ha potuto trattenersi dal titolare "A Berlusconi piacciono anche le ronde". Nell'articolo, una dettagliata descrizione degli scontri tra pattuglie di sinistra e destra a Massa, ma non solo:

Il pacchetto sicurezza del governo comprende altri passi falsi. Nella città di Prato, ci si preoccupa per il divieto contenuto nella legge di fornire atti di stato civile a persone prive di permesso di soggiorno, come il certificato di nascita per i figli di clandestini. Un regalo al crimine organizzato che vede in questo un mercato lucroso

In Germania invece Der Spiegel si è occupato della questione ronde con un taglio un po' particolare, raccontando di un'iniziativa del Comune di Napoli: far scortare i turisti delle crociere, durante le loro visite in città, da ex camorristi che hanno saldato il debito con la giustizia, in grado di guidarli e proteggerli nelle pericolose strade della città partenopea:

In Italia e stata da poco approvata una discussa legge che istituisce le cosiddette ronde di cittadini, gruppi di volontari che intendono rendere più sicure le città, completamente vestiti di giallo e disarmati. A Napoli si pensa di farle in modo un po' diverso: niente caccia a stranieri e sospetti ma protezione degli straneri da parte di sospetti

Sempre in Francia L'Express (che questa settimana ha ricevuto un'aspra lettera di protesta dall'ambasciatore italiano per aver definito Berlusconi "Il buffone d'Europa") si è occupato di un problema strettamente legato al tema della sicurezza: quello della sovrapopolazione delle carceri italiane. In questo ambito, il settimanale francese sembra riconoscere alla linea del governo una certa coerenza:

Il governo di Silvio Berlusconi, che ha fatto della lotta contro il crimine una delle sue priorità, ha escluso di graziare nuovamente un grande numero di prigionieri. Esso ha infatti promesso di costruire 17.000 nuovi posti per prigionieri e preme affinché i detenuti stranieri scontino la loro pena nei paesi d’origine

  • shares
  • Mail
12 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO