ore 12 - Berlusconi ingoia la Rai (e la democrazia)

altroLa spoliazione della Rai da parte dell’arroganza politica e padronale di Berlusconi non trova ostacoli. Nessuno prima aveva osato tanto.

Nemmeno il CAF (Craxi-Andreotti-Forlani), nel 1980, asservì così la Tv pubblica al potere politico. Addirittura, neppure nel 2001 il Cav osò tanto, come adesso.

E’ l’assalto finale. Con la nomina a direttore generale Rai di un fedele del premier, con la museruola al Tg3, con l’operazione di affossamento dell’accordo con Sky che fa vincere Mediaset sul mercato e mette la Rai out.

Domina la concezione di televisione “di stato”, al servizio del governo e dei suoi partiti. Questa è la realtà, frutto, prima di tutto, della incapacità di approvare una legge sul conflitto d’interessi nella legislatura 1996-2001.

Ma l’opposizione (specie il Pd) non ha né la dignità, né la credibilità per contrastare queste nefandezze della destra e del suo capo.

La (cosiddetta) sinistra, fin che ha potuto, sceglieva di cogestire il potere con Berlusconi, dividendosi al proprio interno le varie fette della torta, ritagliandosi una rendita. Il Pd è stato ed è in buona compagnia nella lottizzazione della Rai e della cosa pubblica. Quindi?

E il Parlamento? Assiste alla decapitazione in diretta della democrazia. Vergogna! Così vanno oggi le cose nell’Italia in vacanza.

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