Scontro diplomatico tra Cina e Australia



A più di un mese dall’ennesima strage della popolazione uigura, avvenuta durante più giorni di scontri che non permisero al Premier cinese Hu Jintao di partecipare al G8, la stampa internazionale si occupa ancora della minoranza musulmana.

L’agenzia di stampa cinese avrebbe infatti censurato il discorso fatto dalla leader della popolazione Rebiya Kadeer al Festival del Cinema di Melbourne, dove è stato proiettato il primo documentario sulla sua vita.

Rebiya Kadeer non sarebbe stata censurata solo per quanto detto. La Cina non avrebbe gradito neanche l’implicito appoggio dato alla donna dall’Australia, con la quale il Governo di Hu Jintao ha sempre più problemi diplomatici.

Le autorità di Pechino avrebbero, negli ultimi mesi, aumentato gli avvertimenti ai propri studenti che studiano nel paese. In Australia infatti diversi ragazzi indiani sono stati vittime di attacchi xenofobi.

Questo tipo di propaganda non sarebbe stata gradita dal Governo locale il cui profitto economico derivante da questi studenti costituisce il 15% del fatturato totale prodotto dall’istruzione australiana per gli stranieri.

Certo è che questo scontro diplomatico potrebbe essere utile per capire chi comanda veramente l’est del mondo. Alla Cina, ad esempio, le amministrazioni occidentali darebbero la stessa importanza se non riuscisse ad attuare una valida politica estera con l’Australia?

Foto | smh.com.au

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