Superenalotto: Codacons contro il Ministro Tremonti



Il mancato 6 del Superenalotto potrebbe creare qualche problema al Ministro del Tesoro Giulio Tremonti. Il Codacons, che si occupa della tutela dei consumatori, alla vigilia dell’estrazione di ieri sera ha posto all’esponente politico un ultimatum.

Qualora non venisse ripristinato il decreto dell’ex Ministro Vincenzo Visco, che prevedeva un tetto alla vincite massime, il Condacons potrebbe denunciare l’attuale l’esponente politico al Tribunale delle Anime presso il Sacro Concistoro.

Scelta quasi obbligata dopo l’appello fatto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che non ha convocato, come richiesto dal Codacons, Giulio Tremonti al Quirinale per metter fine alla vicenda.

Al di là di tutti i legittimi ragionamenti che si possono fare sulla febbre per il gioco che sembra aver colpito gli italiani, e altri cittadini europei, è forse necessario ragionare sulla cifra corrispondente al prossimo jackpot per capire quanto il Codacons si stia muovendo in buona fede.

Lunedì 17 agosto verranno messi in palio 135,9 milioni di euro. Ai terremotati abruzzesi, a cui molti di noi hanno devoluto un piccolo contributo economico, per ultimare la ricostruzione degli edifici servono solo 120 milioni di euro.

A causa, probabilmente, di una serie di problemi burocratici agli sfollati residenti a l’Aquila e nell’hinterland è stato consegnato solo un sesto del capitale necessario per vincere sul terremoto.

Foto | Flickr

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