Lega: nuove sedi in Sardegna



La Lega, malgrado le linee guida dettate dal leader Umberto Bossi, continua a crescere presentando i propri progetti con due registri comunicativi tra di loro contrastanti. Poco dopo la pubblicazione di alcune dichiarazioni becere viene sfoggiato all’elettorato un’idea degna dello statista più illuminato.

A pochi giorni, per fare un esempio, dalle discutibili dichiarazioni del Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia il Ministro dell’Interno Roberto Maroni annuncia l’apertura di nuove sedi del proprio partito in Sardegna.

“Apriremo - ha dichiarato Roberto Maroni - nuove sedi in Sardegna, una per ogni comune. La Sardegna è sempre stata molto affine ai principi ed alle idee della Lega Nord. Noi abbiamo altri orizzonti, noi ci preoccupiamo di risolvere i problemi dell'isola e non di criticare quello che fanno gli altri”.

Per farlo la Lega ha però bisogno di non mettersi in competizione con il Popolo della Libertà che ha vinto sul Partito Democratico durante le ultime elezioni regionali. L’evidente interesse di Silvio Berlusconi a radicarsi al Sud potrebbe permettere alla Lega di crescere, come negli anni ha saputo fare, in un territorio che la maggioranza considera proprio per altri cinque anni.

In Sardegna, poi, il Digitale Terrestre è già una realtà che dalle prime rilevazioni avrebbe dato per favorito il pacchetto di canali RAI trasmessi fino allo scorso luglio da Sky. Ergo, quanto detto da Luca Zaia sulla tv di Stato potrebbe sottintendere la volontà di rivendicare il proprio peso politico all’alleato Silvio Berlusconi dopo aver conquistato una credibilità nuova nei territori che prima di altri utilizzano i media di nuova generazione.

Foto | Flickr

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