Matteo Renzi come Debora Serracchiani pensa solo alla poltrona



A poche settimane dal primo macro errore di Debora Serracchiani, pronta a sostenere Dario Franceschini perché è simpatico, un altro enfant prodige del Partito Democratico ha dimostrato di non essere all’altezza delle aspettative.

Matteo Renzi, neo sindaco di Firenze, ha dovuto restituire la poltrona del valore commerciale di 2200 euro acquistata per il proprio ufficio, dopo un’interrogazione avanzata da Giovanni Donzelli del Popolo della Libertà.

Facendo, probabilmente, orecchie da mercante il primo cittadino toscano ha cercato di mettere una pezza sull’accaduto facendo presente alla stampa che non era a conoscenza dell’investimento comunale sul mobilio da lui utilizzato.

“Appena preso con le mani nella marmellata - ha dichiarato Giovanni Donzelli - come un bambino Renzi non trova niente di meglio che provare a discolparsi. Sarebbe ben più grave se realmente non fosse stato a conoscenza delle scelte fatte dal suo diretto staff che riguardano la sua dotazione personale, in tal caso dovremmo preoccuparci per i prossimi mesi e per le scelte strategiche di Firenze”.

Beato sempre sia il ricambio generazionale.

Foto | Flickr

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