Ore 12 - Bossi straparla. Ridatece er puzzone! E il pil verso - 8%!

altroLe lotte (inusuali) dell’Innse di Milano e della CIM di Roma hanno di fatto anticipato l’”autunno caldo”. Quelle lotte non potranno essere riproposte in fotocopia, anche (ma non solo) per la ridotta dimensione di quegli impianti.

La questione vera è che nei prossimi mesi la crisi toglierà il velo a quella che una volta era la grande struttura industriale italiana. Il paese “virtuale” dimostrerà tutto il suo limite di un Made in Italy per lo più ridotto alla moda, all’effimero, bello ma strategicamente di poco peso nello scacchiere mondiale.

Spazzate via o ridimensionate, una dopo l’altra, siderurgia, chimica, elettronica, energia, insomma i settori chiave. In altre parole, l’Italia dimostrerà il suo vero volto industriale, fatto sostanzialmente di “niente”. O poco più.

I lavoratori, sbriciolati culturalmente oltre che territorialmente, saranno in balìa degli eventi, con i sindacati (se va bene) a ripetere stanchi rituali (lo sciopero generale?) e i partiti (tutti) vergognosamente assenti, al massimo capaci solo di portare una inutile solidarietà di facciata.

La seconda Repubblica, l’Italia dei cinismi, presenta il conto. Da una parte i falsi luccichini del berlusconismo e dall’altra la sua … mini brutta fotocopia.

Il 2009 si chiuderà con un pil vicino al -8. In altri tempi il governo sarebbe già a casa. Intanto l’estate va. La vignetta di Altan su Repubblica: “Bossi straparla”. Dice l’omino. E il Cav rassicura: “Passerà. Tra poco ricomincio io”. Già. Ridatece er puzzone!

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