Banda larga: dove non arriva lo Stato ci pensano le Regioni



Lo sviluppo della banda larga, come spiegato nelle scorse settimane, ha avuto l’ennesima battuta d’arresto. Lo stop sarebbe stato causato dal discutibile piano del Sud su cui sarebbero stati dirottati i fondi destinati per la realizzazione di questa specifica cablatura.

Ad oggi il Governo non si è ancora espresso ufficialmente sull’evoluzione di questo tipo di investimento malgrado la lacuna, di questo si tratta, che potrebbe essere colmata dalle singole regioni.

La Regione Marche ha infatti stanziato altri 4 milioni di euro per il potenziamento della banda larga nella zone urbane. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Paolo Petrini l’investimento è stato ipotizzato per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei marchigiani.

Lecito e forse anche egoistico, davanti a questo tipo di notizie, ragionare su uno dei cavalli di battaglia della Lega. Preso atto dell’assenza un vero e proprio progetto per il futuro del Paese, perché l’attuale Governo non tenta di realizzare perlomeno un federalismo di fatto già presente?

Paura, forse, di ammettere che l’elettorato premia Umberto Bossi perché malgrado tutto è più credibile di Silvio Berlusconi?

Foto | Flickr

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