Nuovi criteri di valutazione, scomparso lo scontro tra il Ministro Gelmini e il Tar del Lazio?



A poco più di dieci giorni dall’annuncio del Ministro Gelmini di volersi appellare al Consiglio di Stato per sconfessare la decisione del Tar del Lazio, secondo il quale le materie di studio facoltative non dovrebbero contribuire alla definizione della media scolastica, sulla Gazzetta Ufficiale sono stati presentati i nuovi criteri di valutazione.

Stando a quanto pubblicato sui documenti ufficiali il voto degli insegnati di religione, il cui insegnamento in Italia non è obbligatorio, dovrà essere preso in esame per il computo del credito. Quanto stabilito del Tar del Lazio non è stato quindi tenuto in considerazione dal legislatore.

Ragionando sui tempi, quindi sull’iter che accompagna l’approvazione di una norma, è molto improbabile che chi di dovere abbia avuto per tempo gli strumenti per lavorare secondo quanto stabilito dalla magistratura.

Non si può, però, negare che il Ministro della Pubblica Istruzione non fosse a conoscenza dei nuovi criteri di valutazione già la scorsa settimana. Eppure in nessuno degli innumerevoli spazi dedicato alla decisione del Tar del Lazio nessuno ha fatto sapere ai cittadini che quanto stabilito dall’organo giudiziario era in contrasto con l’imminente legge.

Lecito quindi pensare che parlando a sproposito di laicità Mariastella Gelmini abbia optato per una dose di omertà senza la quale i suoi quindici minuti di celebrità sarebbero stati ridotti a cinque. Dieci, al massimo.

Foto | panorama.it

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