Ore 12 - Casini, quo vadis?

altroAl “centro”, corteggiatissimo perché ritenuto “ago della bilancia”, c’è Pier Ferdinando Casini.

Sul settimanale Panorama il governatore della Lombardia Roberto Formigoni traccia la linea delle prossime alleanze del Pdl. “Vedo bene una nuova alleanza a livello nazionale tra Popolo della Libertà e Udc. Un’alleanza a 360 gradi, è finita l’epoca degli accordi territoriali, a macchia di leopardo”.

Formigoni, con parte della vecchia Dc, punta a riportare “a casa” il figliol prodigo Casini e svela: “Ci siamo già incontrati con Pier. Con lui non servono troppe parole, ci intendiamo al volo.” Ovvio che l’operazione di “ripescaggio” dell’Udc gode del placet del Cav. Un segnale forte ai continui arrembaggi della Lega, ma anche il colpo “finale” per tagliare i ponti delle nuove alleanze del Pd.

E Casini? Gongola e glissa. Prepara il meeting di Chianciano dell’ 11,12,13 settembre per dare il via (forse …) al nuovo partito di centro.

Un nuovo tentativo per ricomporre la diaspora cattolica, su cui anche altri lavorano (Rutelli, Mastella, Satta ecc.).

Per adesso il leader dell’Udc non sembra farsi ammaliare dalle sirene del Pdl e del Pd: sceglierà a seconda delle opportunità territoriali, ispirandosi all’idea sturziana dell’autonomismo locale.

Gli “ottimisti” dicono che Casini ha il pallino in mano, attende l’evoluzione del quadro di riferimento in vista delle Politiche. I maligni dicono che Casini non sa ancora cosa farà da grande: andrà con chi gli darà più poltrone …

Casini rischia di fare la fine di Maria Rosa che “tutti la vogliono, ma nessuno se la sposa!”.

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