Umberto Bossi contro il Vaticano, sbagliato parlare di Shoah



Attorno alla morte dei 73 clandestini, accertata solo dopo l’arrivo delle cinque persone che con i defunti hanno condiviso un gommone, si è acceso un vero e proprio dibattito politico. Un confronto che non coinvolge solo la maggioranza e l’opposizione.

Secondo Umberto Bossi la comparazione fatta dal Vaticano tra quanto successo nelle acque territoriali italiane, come confermato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, e la Shoah è inopportuno.

Il leader della Lega ha poi chiesto allo Stato Pontificio di prendersi l’onere di accogliere gli immigrati che l’Italia non ammette sul proprio territorio. Paese, come sostenuto dall’economista Tito Boeri, che vanta il minor numero di intellettuali extracomunitari.

Ridurre, a questo punto, la discussione ad una sola contrapposizione tra maggioranza e opposizione (sia politica che cattolica) ci allontanerebbe ulteriormente dai fatti. Per questo motivo mi, e vi, chiedo quando il nostro paese ha perso dignità? È davvero questo il discutibile patrimonio che vogliamo consegnare alle nuove generazioni?

Nessuno, io per primo, sta sostenendo che non siano necessarie politiche contro l’immigrazione clandestina. Tutti, rappresentanti politici in primis, accendendo il proprio sistema di aria condizionata dovrebbero però immaginare cosa significhi morire sotto il sole. Con questo caldo.

Foto | repubblica.it

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