Il silenzio del Partito Democratico



A pochi giorni dalla ripresa dei lavori parlamentari credo sia lecito domandarsi che fine abbia fatto il PD. Dove, evidentemente, si sia nascosto il partito dell’opposizione più votato alle ultime elezioni.

A nulla sono servite le spesso criticabili idee partorite nelle ultime settimane dalla Lega. Il Partito Democratico è sempre stato lì. In silenzio. A contenere, paradossalmente, le boutade del Carroccio ci ha pensato il Popolo della Libertà.

Chi di dovere, a sinistra (o quella che si spaccia per tale), era impegnato in altre attività ben più importanti. Da quanto pubblicato dai giornali, in questo fine settimana di agosto, apprendiamo ad esempio l’inizio della promozione di “Noi”, il nuovo libro di Walter Veltroni.

Dario Franceschini, invece, annuncia la partecipazione degli esponenti del proprio partito alle feste del Pdl malgrado alcuni rappresentanti del centro destra abbiano disertato la festa organizzata dal PD.

Tutto qui. Sull’immigrazione, sulla violenza omofoba, sui nuovi metodi di valutazione scolastica, sulla gestione della RAI, sul centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia e molto altro l’opposizione tace.

Poi, cari amici comunisti (o rinati tali) non lamentiamoci se Silvio Berlusconi è ancora lì. Raramente elabora risposte adeguate alle esigenze degli italiani. Perlomeno lui, e il suo Governo, prova a produrre. Per questo l’elettorato lo perdona.

Foto | Flickr

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