Politici sciacalli: Gianni Alemanno come Dario Franceschini



Silvio Berlusconi ha fatto, ahimè, scuola se Dario Franceschini è costretto ad organizzare un incontro con gli extracomunitari che hanno perso più di 70 compagni durante l’ennesimo viaggio della speranza.

Probabilmente per il leader dell’opposizione, ignaro del dibattito tra Ue e Italia per evitare sciagure di questo tipo, è sufficiente essere ritratto come l’ennesimo buon samaritano. Per l’ex vice di Walter Veltroni è inutile avere un’opinione sull’immigrazione clandestina.

Comportamenti analoghi si registrano anche nell’altro schieramento. Gianni Alemanno ha infatti annunciato un suo intervento al Gay Village dopo l’aggressione omofoba avvenuta la scorsa settimana.

Tanto quanto il segretario del Partito Democratico, il primo cittadino di Roma ha deciso di ripulirsi l’immagine senza poi dare un reale seguito al gesto tanto che ad oggi non ipotizza l’introduzione di provvedimenti locali a tutela delle persone non eterosessuali.

Non abbiamo fatto in tempo ad abituarci all’imbarbarimento della politica, e della conseguente condivisione pubblica di comportamenti discutibili, che già dobbiamo confrontarci con i nuovi mostri. Sciacalli che accarezzando in pubblico le proprie vittime credono di aver soddisfatto l’esame di coscienza a cui spero si sottopongano. Di tanto in tanto.

Foto | wikipedia

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