Scontro con la Chiesa: per Bossi sarà un "boomerang avvelenato", per Berlusconi, una "polpetta avvelenata"

Ma c’è davvero oggi in Italia qualcuno convinto che sia possibile “rompere” con la Chiesa di Roma e modificare i Patti lateranensi?

Allora perché la Lega sbraita tanto? Già, perché?

Ma lo ha già detto chiaramente Bossi: “Ognuno fa il proprio mestiere”. E qual è il mestiere del Carroccio?

Di incunearsi su ogni questione infuocata qual è l’immigrazione, tirando la corda al limite, ritagliarsi un proprio spazio e, una volta fallito l’obiettivo, incolpare gli altri, invocando più forza (cioè più voti) per ottenere ciò che non si è ottenuto. E ricominciare, in una specie di giro della morte, come nei circhi di una volta.

Come si fa a credere a uno come Roberto Calderoli che spara: “Il comunismo sconfitto dalla storia ritrova bandiere ideologiche proprio tra uomini di Chiesa”.

Ve lo immaginate un Papa come Benedetto sedici che se la fa sotto per le minacce di Bossi e soci?

C’è chi dice che così la Lega dimostra la propria “autonomia”, non insegue, a differenza di tutti gli altri partiti, la benedizione della Chiesa. Sarà, vedremo alla fine. Per ora la Lega sembra inseguire, inutilmente, il buon senso.

Alla fine sarà un “boomerang avvelenato” per Bossi & C. E per Berlusconi una vera e propria "polpetta avvelenata". Il Premier fa ancora il pesce in barile. Ma fino a quando?

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