Bossi: Berlusconi vittima di un complotto della mafia. Ma non era lui stesso un mafioso?

Apprendo da un'agenzia di stampa che Umberto Bossi, durante un comizio ieri sera a Melzo, avrebbe messo in guardia Silvio Berlusconi da un complotto della mafia nei suoi confronti, che si sarebbe manifestato con gli scandali Noemi-Lario-D'Addario:

"Berlusconi adesso e' odiato dalla mafia. La mafia puo' fargli male. Ho pensato che la storia delle donne sia per quel problema li', perche' il governo ha fatto una legge durissima sul sequestro dei beni ai mafiosi, che li ha colpiti duramente. Stai attento Berlusconi, quelli non perdonano, la mafia e' vendicativa"

Su polisblog abbiamo una categoria chiamata "Ma non aveva anche detto che?", proprio perchè al valore della coerenza in politica, da buoni Don Chisciotte, ci crediamo ancora. Vi offriamo dunque vari modi per rinfrescarvi la memoria su quella che era una volta l'opinione del Senatur sul rapporto tra il Cavaliere e Cosa Nostra: uno è il video qua sopra, gli altri li trovate dopo il salto.

Si potrebbe ricordare ad esempio - come abbiamo già fatto - che una volta (era il 1998), era La Padania e non La Repubblica a porre 10 domande a Silvio Berlusconi. Le potete trovare tutte qui. Io mi limito a riproporvene una a titolo esemplificativo - la numero 7:

E' universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col "mattone" per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l'Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro rete Sicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto , neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un "pentito", è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?

Sempre in tema Padania, il sito di comunisti (e non per modo di dire) Brianzapopolare ci ricorda alcuni titoli della Padania sempre del periodo '98-'99. Ve ne riporto qualcuno particolarmente significativo:

"La Fininvest è nata da Cosa Nostra" (7.10.98)
"Berlusconi, metodi mafiosi" (6.10.1999)
"Silvio riciclava i soldi della mafia" (7.7.98)
"Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca" (2.7.98)
"La Fininvest è nata da Cosa Nostra" (27.10.98)
"Così il Biscione si mise la coppola" (16.7.98)
"Le gesta di Lucky Berlusca" (31.8.98)

Spesso i più accerrimi nemici della Lega tendono a bollare i suoi elettori come "ignoranti". Si tratta di una malignità gratuita, oltre che di un miope errore di valutazione. In realtà il mestiere del militante leghista richiede varie virtù non disprezzabili, tra le quali un cervello sempre allenato a ricevere e ad immagazzinare le nuove informazioni provenienti dai vertici del partito.

Provvedendo, ovviamente, a cancellare ogni traccia di quelle vecchie.

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