Unità d’Italia: Silvio Berlusconi scrive a Giorgio Napolitano per il 150esimo anniversario



Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, secondo il quale l’attuale il Governo non si sta impegnando a sufficienza per festeggiare il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Il Premier, in una lettera inviata al Quirinale, oltre a precisare che tutte le decisioni che verranno prese sull’evento saranno approvate solo dopo la valutazione del Presidente della Repubblica ha ufficializzato i tagli richiesti dalla Lega.

Le richieste avanzate dal partito di Umberto Bossi, secondo il quale all’inno e alla lingua nazionale andrebbero affiancati anche quelli regionali, sarebbero state accolte solo per risparmiare in tempo di crisi.

Gli investimenti edilizi, previsti precedentemente, verranno sostituiti con quelli culturali. Del cambio, assicura Silvio Berlusconi, se ne sta già occupando il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi.

Tutto bene quel che finisce bene? Forse. Qualora la Lega, come si suppone dall’intervento risolutivo di Silvio Berlusconi, decidesse di non criticare la proposta che dovrà elaborare l’esponente del Popolo della Libertà (si suppone incentrata sulla nazione più che sul territorio) si potrebbe pensare che gli interventi delle ultime settimane erano solo dei fuochi d’artificio. O poco più. Bye bye credibilità.

Foto | Flickr

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