Stati Uniti: Barack Obama spegne internet



Negli Stati Uniti la totale gestione della rete, in caso di pericolo nazionale, potrebbe essere affidata al Presidente. A proporlo Jay Rockefeller, senatore democratico della West Virginia, malgrado il dissenso manifestato sull’argomento nei mesi scorsi dagli imprenditori della Silicon Valley.

Contrario, alla proposta di Rockeffeler, anche Larry Clinton (presidente della Internet Security Alliance) secondo il quale quanto proposto dall’esponente politico è fin troppo vago per tanto le occasioni d’intervento del Presidente degli Stati Uniti sarebbero molte di più di quelle realmente necessarie.

Per questo motivo lo stesso Clinton, supportato da Lee Tien (dell’Electronic Frontier Foundation di San Francisco) ha già dato la propria disponibilità per studiare con il Governo un provvedimento che non penalizzi i privati.

Inevitabile, leggendo quanto succede negli Stati Uniti, rivalutare l’ennesima censura politica attuata dalla RAI. Cambia il media e l’orientamento politico dell’amministrazione locale. La necessità, atavica, di controllo invece è la stessa.

Di questo i tanti fan italiani del Presidente Obama dovrebbero ricordarsi prima di decretare la fine della democrazia in Italia. Anche negli Stati Uniti, con modalità analoghe, stanno ragionando di questo problema.

Foto | Flickr

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