Vittorio Feltri fa centro. Pronte le dimissioni di Dino Boffo, direttore dell’Avvenire



È arrivato per Silvio Berlusconi il momento della rivincita. Secondo quanto trapelato nella giornata di ieri, prima su il Riformista e poi su Dagospia, la CEI avrebbe deciso di cambiare il direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, a causa di quanto rivelato nei giorni scorsi da Vittorio Feltri, sul Giornale.

Il giornalista verrebbe sostituito Gianfranco Fabi, direttore di Radio 24 e vice del Sole 24 Ore, già dal prossimo ottobre. A sostenerlo Roberto D’Agostino secondo il quale ad accelerare l’uscita di scena di Dino Boffo sarebbe stata organizzata dalla Santa Sede per cancellare definitivamente il lavoro fatto dal Cardinale Ruini che grazie all’attuale direttore dell’Avvenire avviò il network Sat2000.

Di fatto, oltre che alla Santa Sede, il silenzio dell'attuale direttore dell'Avvenire potrebbe far molto comodo a Silvio Berlusconi che non avrebbe più nessun problema con l’elettorato cattolico a cui il giornalista spiegava in cosa l’attuale Governo sbagliava.

Mettendo a tacere Dino Boffo Silvio Berlusconi potrebbe, inoltre, prendersi una rivincita sui mass media che lo hanno fortemente criticato. Testimoniando, infatti, il valore dei propri mezzi il Premier potrebbe ricattare chi dubita di lui.

Perché, giusto per fare un esempio concreto, Ezio Mauro non ha smentito le accuse di Vittorio Feltri secondo le quali avrebbe acquistato in nero una casa?

Foto | skytg24.it

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