Ore 12 - Berlusconi si "gode" Gheddafi. Ma l'Italia va sotto la m ...da

altroQuella cosa che inizia per “m”, si sa, più la giri e più puzza.

Come la politica italiana di questa seconda Repubblica che, chiamarla delle “banane”, sarebbe un complimento.

Il caso Boffo (il direttore di Avvenire fa bene a indignarsi ma farebbe altrettanto bene a dare spiegazioni) è solo una tappa delle polpette avvelenate preparate e lanciate a destra e a manca per intimidire e ricattare.

L’Italia è sempre stata un Paese di dossier e di complotti (veri o inventati): c’è un incrocio inquietante di attività di polizie private, sicurezza interna e dirigenti dell’intelligence. E c’è oggi un uso “intimidatorio” di certe notizie, soprattutto per imbavagliare l’informazione.

Ovvio che l’Italia è dentro fino al collo in una crisi della politica mai vista prima: una democrazia malata. Le responsabilità e le colpe non stanno (mai) da una parte sola.

Ma se è giusto dare al Governo i meriti (quando ci sono) per certe cose buone fatte, non si capisce perché il Governo non debba rispondere di ciò che non va, in particolare riferito a queste ultime tristi vicende su dossier e giornali.

La domanda è d’obbligo: è possibile che circolino dossier opportunamente confezionati e somministrati alla bisogna a qualche giornale compiacente per stroncare ogni forma di critica all’attuale esecutivo e al suo Premier?

La vicenda squallida che ha visto coinvolto il direttore di Avvenire sembra confermare (specie dopo le dichiarazioni del ministro Maroni) questo sospetto. Siamo tornati peggio dei tempi del Sifar?

Spetta al Governo riferire alla Camera (cioè al Paese) su come intende prevenire e perseguire eventuali attività illecite di dossieraggio. Un fenomeno che avanza impunito, simbolo di un malcostume politico e istituzionale della seconda Repubblica.

E’ l’ora di passare dalle polemiche da bar dello sport alla politica. Se la politica c’è ancora.

Intanto il Premier Berlusconi è andato a Tripoli per festeggiare con l’amico Gheddafi l’accordo (?!) italo-libico, beandosi tra le ovazioni a comando dei sudditi del colonnello.

Ma Berlusconi è in Italia che deve dimostrare di essere il vero Premier, il capo di tutti gli italiani e di un’Italia “nuova” che non c’è.

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