Zaia contro il neoproibizionismo del volante. "Bere due bicchieri di vino non causa incidenti"


Ci domandavamo quando qualcuno avrebbe osato porre un argine alla fregola proibizionista di certi esponenti del Governo (vedi l'attivissimo ministro Alfano, per esempio) che in preda a raptus da campagna mediatica stanno pensando di vietare la guida a chiunque abbia anche solo usmato alcol a chilometri di distanza.

E ci ha pensato Zaia, uno che certamente non teme la polemica nè le manda a dire. "Bisogna finirla di considerare ubriaco chi beve due bicchieri: è in atto una criminalizzazione del vino" ha dichiarato il Ministro dell'Agricoltura in un'intervista a Quattroruote. Per poi aggiungere: "Il limite attuale, 0,5 grammi di alcol per litro di sangue, è ragionevole. Entro quei livelli si è sobri e perfettamente in grado di guidare. Corrisponde a due bicchieri di un vino che abbia non più di 11 gradi, diciamo uno spumante o un rosso non strutturato".

Detto che nessuno contesta la tolleranza alcolica zero per i neopatentati, finalmente una voce a favore di tutti coloro che amano vino e birra, sono educati comunque a berli con moderazione se devono poi mettersi alla guida, e non si vede perché vi debbano rinunciare.

Per chiudere, ricordiamo che le statistiche indicano che solo il 2% degli incidenti stradali è causato da guida in stato di ebbrezza, e parliamo comunque di persone ben oltre il tasso dello 0,5%. Statistiche a disposizione di tutti, ma che evidentemente a qualche solerte funzionario dello stato in cerca d'applausi populisti non conviene consultare.

Foto da Ilbardolino.com

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