Zambardino su la querelle Boffo - Feltri: essere omosessuali è una colpa?


Vittorio Zambardino è un giornalista di Repubblica (questo è il suo blog), è stato direttore di Kataweb, ha contribuito a creare Repubblica.it, sul giornale cartaceo si occupa di tecnologia e internet.

Zambardino ha scritto cose estremamente interessanti sulla vicenda Boffo-Feltri. Eccone alcuni estratti:

"Nelle carte del processo di Boffo, tutte pubblicate dal Giornale, di omosessualità non si parla. Per poterlo fare, è stato necessario pubblicare un documento anonimo - ripeto: anonimo, quindi possiamo dire: “di dubbia origine”? - recapitato nei mesi scorsi alle curie di mezza o tutta Italia. Per poter dire cosa? Che Boffo è omosessuale. Ma si può dire: ti accuso perché sei omosessuale? No, si fustiga “l’incoerenza” del giornalista. E’ un falso, chi lo fa sa bene che al suo pubblico è il sapore forte del sesso che farà effetto."

"[...] un giornalista viene colpito perché - e lo si dice apertamente - ha criticato il presidente del consiglio “essendo omosessuale”. E allora?, verrebbe da dire…"

Insomma, secondo Zambardino, l'attacco feltriano ha come specchietto per le allodole il patteggiamento del direttore di "Avvenire", mentre la punta di diamante è l'accusa di omosessualità. Per inciso, non si capisce dove Feltri abbia recuperato la notizia secondo cui Boffo sarebbe "attenzionato" in quanto noto omosessuale.

La tesi del giornalista di Repubblica è convincente. Visto che la Chiesa sta mettendo i bastoni tra le ruote al governo (respingimenti, Puttanopoli, ecc.), perchè non attaccarla colpendola in un punto vitale, cioè parlando delle vicissitudini giudiziarie del direttore di Avvenire, il giornale della CEI? E' la solita tecnica di colpire l'avversario non con le armi della politica, magari mettendo in evidenza, come ha scritto Costantino della Gherardesca, le enormi incongruenze della Chiesa in materia di vita e scelta sessuale, ma anche riguardo i rapporti tra mafia e Chiesa ( do you remember Michele Sindona?), per non parlare dello scandalo dei preti pedofili in varie parti del mondo, si preferisce attaccare direttamente il direttore del "quotidiano dei vescovi".

Certo, è ovvio dire che parlare del patteggiamento di Boffo è interessante, si tratta pur sempre di una notizia. Chi giudica i toni usati da Feltri inaccettabili, tuttavia, dovrebbe ricordare che il direttore del Giornale ci ha abituato a ben altre prodezze (consiglio un pezzo di Marco Travaglio sull'Espresso in edicola questa settimana), questa potrebbe essere considerata come un "peccato minore". Eppure, scrive ancora Zambardino:

"[...] C’è una egemonia omofobica nella società italiana? Anni di dicriminazioni e “condanne morali” non hanno creato un clima tale in questo paese per cui appare normale e scontato che in questa vicenda l’omosessualità sia considerata come stigma e infamia, e usata per colpire ed eliminare l’avversario? Dobbiamo davvero abboccare all’amo della ‘incoerenza” di Boffo?"

foto: -Marlith- da Flickr

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