Finalmente un ministro che parla di cose serie. Zaia: "non si demonizzi il vino!"

Ha ragione il ministro leghista Luca Zaia che lancia una crociata contro i detrattori del vino.

Il nettare di Bacco è da tempo sul banco degli imputati come fosse la causa principale degli incidenti stradali. Troppo spesso si vedono al volante persone che guidano come ubriachi, ma sono sobri, i più astemi.

Quindi, via libera al vino anche per chi guida?

No. Il problema degli ubriachi al volante c’è, ma se si beve moderatamente non si può essere punti quando si è perfettamente padroni di se stessi.

E allora che fa Zaia, ministro delle politiche agricole? Dieci domande a chi mette il vino sul banco degli imputati.

Cioè elenca una serie di fattori causa di incidenti: l’abuso di farmaci, l’assunzione di droghe, l’utilizzo del cellulare, il fumo, la mancanza di disciplina nel rispetto delle regole del codice stradale, la cattiva manutenzione delle infrastrutture stradali e della segnaletica.

Insomma, se non altro Zaia ha il merito di riaprire un confronto a tutto tondo su una questione spinosa e complessa come questa.

Una volta tanto, non si parla di veline, escort e compagnia cantando, ma di temi concreti e seri.

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