Le 10 falsità del Giornale (e di Feltri) secondo Dino Boffo


Ormai, come avrete notato, chiunque tende a fare almeno 10 domande (a cui di solito non seguono altrettante risposte), come se farne due o cinque fosse un modo troppo sintetico di chiarire una vicenda. Ecco allora le 10 falsità che, secondo Boffo, il Giornale di Feltri avrebbe pubblicato durante i quarti di finale di rimestaggio nel fango a squadre:

1 ) Boffo noto omosessuale e protagonista di una relazione con un uomo sposato segnalata in atti del Tribunale di Terni. FALSO - Questo è stato affermato dal Giornale sulla base di una lettera anonima diffamatoria, definita falsamente 'nota informativa' di matrice giudiziaria...
2) Boffo attenzionato dalla Polizia di Stato per le sue frequentazioni. FALSO - Anche questa affermazione, grave e ridicola al tempo stesso, è tratta non da atti giudiziari ma dalla stessa lettera anonima che il 'Giornale' ha utilizzato per il suo attacco a Boffo.
3) Boffo querelato da una signora di Terni. FALSO - A Terni fu sporta denuncia/querela non contro Boffo, ma contro ignoti da soggetti che ben conoscevano Boffo e la voce di Boffo e che, quando hanno scoperto che era stato ipotizzato il coinvolgimento del cellulare in uso al suo ufficio, hanno rimesso la querela.
4) Ci sono intercettazioni che accusano Boffo. FALSO - Solo la lettera anonima parla di intercettazioni. Agli atti, invece, ci sono tabulati dai quali emergono telefonate partite da una delle utenze mobili che erano nella disponibilità di Boffo.
5) Boffo ha dichiarato di non aver mai conosciuto la donna di Terni colpita da molestie telefoniche. FALSO - Come già detto, Boffo conosceva i destinatari delle telefonate, i quali, dunque, conoscevano la sua voce.

6) Boffo si è difeso indicando un’altra persona come coinvolta in una storia a sfondo omosessuale. FALSO - L’omosessualità in questa vicenda è stata pruriginosamente tirata in ballo dall’estensore della famigerata "informativa" anonima e dal Giornale.
7) Nelle telefonate attribuite a Boffo ci sarebbero state intimidazioni e molestie a sfondo sessuale, anzi omossessuale. E sarebbero state accompagnate da pedinamenti. FALSO - Boffo si è sempre dichiarato estraneo a una vicenda nella quale, anche presa solo come è stata presentata, sul piano giudiziario non include pedinamenti né molestie legate alla sfera sessuale.
8) Boffo in qualche modo ammise di essere colpevole e diede incarico al suo legale di patteggiare la pena. FALSO - Boffo non ha patteggiato alcunché e ha sempre rigettato l’accusa di essere stato autore di telefonate moleste.
9) Boffo ha reso pubbliche "ricostruzioni" della vicenda. FALSO - Boffo non ha reso pubblica alcuna ricostruzione della vicenda e ciò che Avvenire ha pubblicato è sotto gli occhi di tutti. Nessun’altra persona, nessun particolare, nessun ente e istituzione è stato indicato, citato o chiamato in causa dal direttore di Avvenire.
10) La nota informativa non è una lettera anonima diffamatoria e una patacca ma il contenuto del decreto penale relativo alla vicenda di Terni. FALSO - La cosiddetta informativa è un testo gravemente diffamatorio contro Boffo di in certa (per ora) origine, ma sicuramente non scritto in sede giudiziaria né per sede giudiziaria e non attinente alla vicenda ternana.

Siete pronti per le semifinali?

Foto | apesara

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