Niccolò Ghedini spiega la querela all’Unità: “Berlusconi non ha problemi di erezione”



Chiuso il caso Boffo, al seguito del quale Gianfranco Fini aveva chiesto espressamente di alzare il livello della discussione per evitare l’imbarbarimento, sulle pagine dei quotidiani sembra essere scomparsa l’etica. Di nuovo.

Esemplificativa è l’intervista che l’avvocato del Premier, Niccolò Ghedini, ha rilasciato al Corriere della Sera per spiegare le motivazioni della querela all’Unità colpevole, secondo il parlamentare del Pdl, di aver scritto dei possibili problemi di erezioni di Silvio Berlusconi.

Tralasciando tutti i possibili ragionamenti che si possono fare sull’età del diretto interessato, che tra pochi giorni spegnerà la 73esima candelina, è necessario riflettere sulle accuse dell’avvocato Ghedini.

Fedele ad un tipo di machismo che impedisce all’Italia di crescere su tutti gli argomenti non espressamente maschili (reale parità tra i coniugi, coppie di fatto, …), l’avvocato del Premier ha già fatto sapere che il suo assistito è pronto a spiegare in aula lo stato dei propri corpi cavernosi.


“Comunque – ha dichiarato Niccolò Ghedini - se è questo che vuol sapere, Berlusconi è pronto ad andare in aula a spiegare che non solo non è un gran porco, ma nemmeno impotente”.

Lecito, quindi, chiedersi se il Premier ricorderà l’estate che sta per finire con la parola bandiera. Problematica, se si pensa alle polemiche della Lega. Estera, se ci si ricorda delle frecce tricolore in Libia. Alzata, o presunta tale, se i pettegolezzi sul suo conto saranno smentiti.

Foto | timesonline.co.uk

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