Fuori Boffo. Cancellato Ruini. Bagnasco sceglie come alleato Umberto Bossi



Con le dimissioni di Dino Boffo, direttore fino a ieri dell’Avvenire, si è conclusa l’era del cardinal Ruini che sul giornalista aveva investito. Del prelato, star popolare grazie agli interventi di Luciana Littizzetto a “che tempo che fa”, non rimane che la fama.

Per il cardinal Bagnasco, che ha sostituito Camillo Ruini alla presidenza della C.E.I. nel 2007, inizia il tanto desiderato momento di gloria che per essere tale, nella migliore tradizione italiana, deve essere condiviso con un esponente politico.

A causa, probabilmente, dei trascorsi personali di Pierferdinando Casini (divorziato) e di Silvio Berlusconi (vicino al secondo divorzio, con Veronica Lario) per il suo battesimo politico Angelo Bagnasco ha scelto Umberto Bossi.

Il leader del Carroccio, già impegnato a crescere nelle regioni del Sud dove resiste il Pdl, ha deciso di accentrare a sé anche l’elettorato potenzialmente vicino all’Udc. Per farlo ha incontrato ieri, mentre si consuma il caso Boffo, in Vaticano il cardinal Bagnasco.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il presidente della CEI, oltre ad apprezzare il progetto contro l’immigrazione clandestina di Umberto Bossi, condivide con la Lega Nord le idee relative agli argomenti riconducibili alla bioetica.

Non si dica poi che la Chiesa in Italia non si concentra sui devoti. Per farlo investe su chi può avere più voti.

Foto | comincialitalia.net

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