Caso Eluana Englaro: il padre Beppino denuncia più di 40 siti web e blog per diffamazione

Coda al veleno per la tragica vicenda di Eluana Englaro. A qualche mese dalla morte della giovane donna, la Procura di Lecco ha avviato decine di procedimenti per diffamazione contro testate, siti internet e blog che all'epoca degli eventi usarono toni molto aspri nei confronti del padre Beppino.

Quest'ultimo ha presentato una denuncia corredata di centinaia stampate di articoli, perlopiù apparsi sulla rete, tra le quali la Procura ne ha selezionati alcune decine dopo ampia scrematura. Si tratta di tutte le testate e i blog che hanno usato termini come assassino e omicida nei confronti del signor Englaro e dello staff medico che aveva in cura la figlia Eluana.

Va detto che non sempre gli autori degli articoli sono individuabili, essendo molti di essi firmati dai classici nickname della blogosfera, ed è stato dunque dato mandato alla Procura di scoprire chi si nasconda dietro questi pseudonimi. Altri sono invece firmati con nome e cognome, e in generale si riconoscono nell'ambiente cattolico non per forza integralista, ma sempre vicino alle posizioni della gerarchia cattolica.

E alla fine se proprio vogliamo guardare, i toni usati dai denunciati non si discostano molto da quelli adottati dalle alte sfere ecclesiastiche oltre che da innumerevoli sacerdoti (ed esponenti politici) che all'epoca gridarono all'omicidio senza farsi troppi problemi.

Anche per questa ragione l'azione di Beppino Englaro ci pare assolutamente incomprensibile; e lo diciamo con assoluto equilibrio, visto che all'epoca lo difendemmo a spada tratta, proprio contro tutti coloro che lo attaccavano usando toni apocalittici. A che cosa dovrebbe servire ora ritirare fuori tutta questa storia, cercando un risarcimento a svariati zeri, anche se poi verrà devoluto in beneficienza?

Libertà d'espressione a parte, non è meglio lasciar riposare in pace la povera Eluana? O vogliamo proprio accreditare la versione di coloro che accusano Beppino di continuare a sollevare polveroni per proprio beneficio politico personale? Noi finora abbiamo rifiutiamo fermamente questa tesi, e speriamo di non essere costretti a cambiare idea.

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