Obama e la riforma della sanità: domani è il giorno della verità?

da flickr, common creative

Tempi duri per il presidente Barack Obama. Ieri le dimissioni del 'guru verde' del presidente, travolto da accuse riguardanti una sua firma in passato su una petizione che ipotizzava il coinvolgimento del governo negli attacchi dell'11 settembre. Una cosa che a noi, abituati agli incollati alle poltrone, sembra quasi clamorosa.

In questi giorni si dovrebbe decidere invece sulla battaglia più difficile del presidente, la riforma della sanità.

Dopo mesi di propaganda repubblicana feroce, in cui Obama è stato definito nazista e socialista allo stesso tempo, in cui i conservatori hanno cercato di sviare il dibattito con accuse assurde ma pressanti; tipo quella che Obama taglierebbe le cure per i malati terminali (vedi Sarah Palin sul suo facebook o gli show di Fox news).

La battaglia più difficile, quella più bella da vincere: in un paese dove più di 50 milioni di persone non hanno una copertura sanitaria, un paese che ha tra i costi più alti per la sanità.

Domani Obama parlerà al Congresso, e dovrà essere convincente, mettendo al centro la volontà dei cittadini di avere una copertura sanitaria pubblica, a costo di pagare più tasse.

Immagine|Flickr

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